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Patenti auto e moto: esami teoria e pratica solo in Motorizzazione. Autoscuole in rivolta

In base alle linee guida del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gli esami della patente andranno sostenuti presso le sedi Motorizzazioni civili. L’idea non è piaciuta a titolari e istruttori di scuola guida che hanno manifestato a Firenze, Verona e Napoli

Patenti auto e moto: esami teoria e pratica solo in Motorizzazione. Autoscuole in rivolta
Esame patente
Tornate operative sia per le lezioni di teoria che di pratica, le autoscuole italiane sono rimaste escluse dalla possibilità di effettuare gli esami teorici nelle proprie sedi. In base alle linee guida diramate del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gli esami teorici e pratici andranno fatti presso le sedi delle Motorizzazioni civili, che dovranno garantire le stesse misure di sicurezza (dispositivi di protezione individuale, separatori in plexiglas, distanziamento dei candidati, etc) inizialmente previste per le autoscuole. 


La decisione di “dirottare” gli esami negli spazi della Motorizzazione non è per nulla piaciuta a Confarca - associazione che rappresenta a livello nazionale oltre 2.500 titolari di autoscuole, studi di consulenza e scuole nautiche - convinta che, con la ripresa degli esami a partire dal 3 giugno, si andrà incontro a “pericolosi assembramenti all’interno delle Motorizzazioni”, oltre a a grandi ritardi perché la necessità di sanificare le aule, peraltro con posti ridotti, allugherà i tempi. 
Il tutto è sfociato in tre distinte manifestazioni di protesta a Firenze, Verona e Napoli, dove decine di auto in corteo hanno manifestato la propria contrarietà alle decisioni del ministero, chiedendo di inserire nelle linee guida la possibilità di far svolgere in via temporanea gli esami teorici all'interno delle sedi delle scuole guida.
“Sembra che in questi quasi tre mesi di fermo, solo le attività imprenditoriali si siano preparate al rientro lavorativo" ha detto Benedetto Martorana, coordinatore Veneto Confarca. Secondo titolari e istruttori di Vicenza, Rovigo e Padova - che hanno manifestato davanti alla motorizzazione di Verona - le nuove regole emanate per l'esame di guida, oltre a procurare un sensibile prolungamento della durata per gli interventi di sanificazione, ricadranno negativamente sulle autoscuole e, inevitabilmente, finiranno per ripercuotersi anche sui costi per i clienti.


Qualcosa di simile dicevamo, s’è svolto a Napoli, dove circa 300 persone hanno manifestato in piazza del Plebiscito, davanti alla sede della Prefettura. I manifestanti hanno ribadito la loro contrarietà allo svolgimento degli esami teorici per la patente nella sede della Motorizzazione civile, ottenendo un “costruttivo e soddisfacente incontro” con l'assessore alle Attività produttive, Antonio Marchiello. “L'assessore - ha commentato Pino Russo, coordinatore regionale Confarca Campania - ha condiviso la nostra preoccupazione relativa al rischio contagio e si farà portavoce delle nostre richieste anche con il governatore".

 



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