Norton Atlas, i due volti dell’avventura
Atlas e Atlas GT sono interpretazioni diverse della stessa base adventure, la prima in chiave fuoristrada e la seconda più turistica
Due moto moderne per un marchio antico impegnato nel rilancio dopo essere stato acquisito nel 2020 dal Gruppo indiano TVS. Atlas e Atlas GT sono interpretazioni diverse della stessa base adventure, la prima in chiave fuoristrada e la seconda più turistica. La differenza più evidente è nelle ruote: a raggi e con l’anteriore di 19“ per la Atlas, in lega e l’anteriore di 17” per la GT; in entrambi i casi la posteriore è 17”.
Linea in comune
La silhouette però è comune, un po’ particolare ma sicuramente personale, fatta di linee spigolose e superfici bombate. Ci sono tutti gli elementi caratteristici di questa categoria, parabrezza alto e manubrio largo, serbatoio ”a gobba” e sella incavata. Grafiche ridotte al minimo per mantenere la pulizia delle linee voluta da Gerry McGovern OBE, Chief Creative Advisor di Norton.
Interasse differente
“Sotto” c’è un telaio a traliccio in acciaio che integra il motore come elemento strutturale; il disegno è lo stesso ma la geometria è differente per adattarsi alle diverse caratteristiche dei due modelli. L’Atlas ha un interasse più lungo e una maggiore altezza da terra per affrontare percorsi sterrati e fuoristrada leggero, mentre l’Atlas GT ha un assetto stradale adatto all’asfalto e a percorsi più veloci. Un’altra differenza importante è nella forcella con minore escursione della GT, 140 mm invece di 180. In entrambi i casi si tratta di unità KYB con steli di 43 mm Ø, entrambe completamente regolabili. Stesse escursioni per la sospensione posteriore incentrata su un forcellone a due bracci controllato un ammortizzatore KYB dotato di un regolatore idraulico del precarico.
Vigorosa la frenata determinata da un impianto con due dischi flottanti di 310 mm Ø e pinze a fissaggio radiale all’anteriore e un disco di 270 mm Ø al posteriore.
Motore da 69 CV
Il motore bicilindrico parallelo di 585 cm³ ha misure caratteristiche 78 x 61,2 mm e l’albero motore con le manovelle a 270° per ottenere una erogazione più piena, un maggiore tiro in basso e una migliore trazione, quella che è stata una delle maggiori attenzioni dei tecnici nella fase di sviluppo. È dotato di distribuzione doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido, la lubrificazione è assicurata da due pompe dell’olio. Vengono dichiarate una potenza di 69 CV a 9300 giri/minuto e una coppia di 57,5 Nm a 7500 giri/minuto. La frizione in bagno d’olio è dotata di anti-saltellamento e il cambio a sei rapporti è dotato di quickshifter bidirezionale.
Piattaforma inerziale
I sistemi di assistenza alla guida fanno capo ad una unità di misura inerziale a sei assi. La dotazione prevede ABS cornering, cruise control, controlli di trazione e dell’impennata e assistenza alla partenza in salita. Completa il quadro il display touchscreen TFT da 8” che dà accesso alle modalità di guida, alle impostazioni di sistema di sistema e alla consueta serie di indicazioni del cruscotto, oltre che alla connettività tramite l’app Norton. La funzionalità keyless consente di avviare, spegnere e accedere alla sella e al tappo del serbatoio senza dover inserire la chiave tradizionale.
Entrambi i modelli sono disponibili sia in allestimento “base” che in allestimento Apex, con una dotazione più ricca. Tra gli elementi “plus” la possibilità di usare la frenata combinata, il sistema di monitoraggio della pressione pneumatici, il parabrezza regolabile elettricamente, luci di svolta e luci di cortesia per facilitare il parcheggio di serie, come è di serie il portapacchi. Cambia anche il peso, che sale dai 188 kg della “base” ai 192 kg della Apex.
I prezzi
Per quanto riguarda il prezzo, per ora è stato comunicato solo quello nel Regno Unito della Atlas che in versione base costa 9450 € in versione Apex 10.125 €; ancora da definire quello della Atlas GT.
Foto e immagini