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Monopattini elettrici nel fiume, a Lione rischio inquinamento da litio

In tre ore di lavoro sul Rodano sono stati recuperati circa cento esemplari di monopattini elettrici buttati in acqua dai vandali. Non si tratta solo di un problema per le socità di sharing, ma anche ecologico: le batterie al litio, infatti, se non smaltite in maniera corretta sono altamente inquinanti

Monopattini elettrici nel fiume, a Lione rischio inquinamento da litio
Vandalismo e inquinamento
Il problema del vandalismo è purtroppo diffuso e se in Italia a farne le spese sono state le società di bike sharing che trovano danneggiate le loro biciclette, a Lione, in Francia, il problema riguarda anche i monopattini elettrici a noleggio. Circa 100 esemplari, infatti, sono stati recuperati dai sommozzatori nel fiume Rodano, lanciati da qualche vandalo ignaro del vivere civile. Un danno ovviamente per chi li gestisce e per chi li utilizza tutti i giorni per muoversi, ma anche per l'ambiente visto che le batterie al litio sono potenzialmente molto inquinanti se non smaltite correttamente. Spiegano dall'associazione Odysseus 3.1, i promotori della pulizia del fiume: "Non si tratta solo di vandalismo e di sporcizia nelle acque del fiume, le batterie al litio dei monopattini sono molto inquinanti se non vengono smaltite nel modo corretto. E sicuramente buttarle nel fiume non è un modo giusto". Lione non è la sola città francese a fronteggiare questa piaga. Parigi e Marsiglia sono alle prese con gli stessi episodi, con decine di monopattini elettrici buttati nella Senna o in mare. Le società che, in accordo con i Comuni, gestiscono i monopattini elettrici stanno subendo gravi danni per il vandalismo tanto che alcune stanno rivedendo i loro piani e valutando seriamente l'ipotesi di abbandonare questo business. Per cercare di porre un freno al fenomeno a Marsiglia è partita una campagna per spiegare quanto sia dannoso lanciare i monopattini in mare, una moda parecchio diffusa a quanto pare tra gli utilizzatori più giovani. 


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