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Mercato piloti - Alex Marquez e Miller non cambiano, fermento in Moto2 e SBK

KTM lascia la categoria intermedia e anche Tech3 abbandona: Bezzecchi si guarda in giro, Gresini è indeciso tra Bulega e Fenati. A Silverstone wild card per Bradley Smith con il Team Petronas. Zarco potrebbe trovare posto in Superbike, ma sembra preferire la MotoGP, anche da collaudatore

Mercato piloti - Alex Marquez e Miller non cambiano, fermento in Moto2 e SBK
Lorenzo resta alla Honda, Miller rimane in Pramac, Alex Marquez non si muove dal team Estrella Galicia in Moto2. Le ultime tre notizie di mercato sono legate tra di loro e visto che Jorge non sembra volere lasciare libera la sella della sua Honda, anche il posto di Miller in Ducati si salva: l'ufficialità è arrivata oggi insieme alla conferma di una GP20 per l'australiano. Per il fratello di Marc non ci sono altre possibilità di salire in classe regina con una moto competitiva e così Alex ha deciso di estendere il proprio contratto con Marc van der Straten: d'altronde anche la trattativa con il team Petronas si era arenata di fronte alle porte chiuse in ottica Yamaha MotoGP 2021. In Moto2, proprio la squadra malese nel frattempo continua la girandola di piloti sulla sella dell'infortunato Pawi: dopo Pasini e Folger, a Silverstone sarà la volta di Bradley Smith, che proverà a togliersi una soddisfazione nella gara di casa. Tornando invece ai programmi a più lungo termine di Marquez, il piano del 73 mira a rimandare l'approdo in classe regina, aumentando il valore delle proprie quotazioni per l'anno successivo, quando scadranno tutti i contratti dei big. Alex proverà perciò a vincere per due anni di fila il titolo della classe intermedia, così come aveva fatto Zarco nel 2015 e 2016. Con 43 punti di vantaggio su Luthi la missione 2019 è già a buon punto. L'anno prossimo al suo fianco nel box ci sarà Sam Lowes, in uscita dal team Gresini.

Moto2 frizzante tra ritiri e nuove regole
Proprio l'ex iridato della 125 è uno dei manager più attivi in questa fase di mercato. Dorna ha imposto l'obbligo della doppia moto ai team che prenderanno parte al mondiale dalla prossima stagione e Gresini sta puntando due piloti nostrani: Nicolò Bulega e Romano Fenati sono i più seri candidati a firmare, ma la loro convivenza è utopica dopo gli screzi del passato, quando erano entrambi in forza allo Sky Racing Team VR46. Rimane poi da capire se la squadra romagnola unirà i propri sforzi con il Tasca Racing per dar vita a un'unica formazione.
In Moto2 regna un discreto caos dopo l'annuncio bomba di KTM, che lascerà la categoria come costruttore. All'annuncio di Mattighofen è seguito quello di Hervé Poncharal, che l'anno prossimo lascerà la categoria intermedia e farà un team in Moto3. Marco Bezzecchi si ritrova così senza moto e senza squadra: lo Sky Racing Team VR46 potrebbe essere un porto d'approdo, mentre le KTM del team Ajo probabilmente prenderanno telai Kalex. Brad Binder salirà in MotoGP rimanendo con il costruttore austriaco, Martin sarà confermato e al suo fianco nel box ci sarà lo spagnolo Iker Lecuona. Sempre in tema di italiani, Enea Bastianini e Lorenzo Dalla Porta saranno molto probabilmente compagni di squadra in Italtrans nel 2020, con il posto del pilota toscano in Moto3 rilevato da Dennis Foggia (nel box con Jaume Masia). Il team di Paolo Simoncelli invece ha confermato Suzuki, mentre su Antonelli non c'è ancora nulla di certo. Il cattolichino avrebbe il posto garantito nella SIC58, ma Niccolò sta ragionando sul salto di categoria nonostante il titolo in Moto3 sia sfuggito in tutti questi anni.

Derivate di serie: poche moto e meno piloti
Se in MotoGP non ci sono selle disponibili ad eccezione di una Ktm ufficiale e forse una Ducati Avintia, in Superbike ci sono più moto che piloti disponibili. Alvaro Bautista correrà con la nuova 4 in linea di casa Honda, con il colosso giapponese che ha voluto Takahashi al suo fianco. Ducati punta su Scott Redding, pur con qualche perplessità, mentre Yamaha per la nuova R1 vuole fortemente Toprak Razgatlioglu al fianco di Michael van der Mark. Leon Haslam potrebbe avere salvo così il proprio posto al fianco di Jonathan Rea, che ne ha fatto pubblicamente l'endorsement. Nessun italiano sulle migliori moto quindi, ma buone prospettive per Federico Caricasulo, in predicato di salire sulla Yamaha lasciata libera da Melandri, mentre Rinaldi ha un futuro incerto, in parte legato a cosa deciderà di fare il team Barni. A spasso anche Lorenzo Savadori: sia Puccetti che Pedercini hanno una Kawasaki libera al momento, eppure la trattativa non ha grandi possibilità di riuscita.
In tutta questa girandola di nomi l'unico a non apparire nei radar di alcuna operazione rimane Johann Zarco: il francese ha rescisso con KTM ma non sembra particolarmente allettato dalle derivate di serie e al momento preferirebbe in ottica 2020 un posto in MotoGP, persino come collaudatore.


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