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Mandello, ecco come sarà la nuova fabbrica Moto Guzzi

Entro settembre 2026 lo storico stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario sarà completamente riorganizzato. Il progetto prevede nuove linee produttive, ampliamento degli spazi, nuove assunzioni e l’apertura al pubblico della fabbrica

Il nuovo stabilimento di Mandello

A Mandello del Lario i lavori dietro il cancello rosso di via Parodi stanno ridisegnando lo storico stabilimento Moto Guzzi, dove il marchio è nato nel 1921. L’intervento non si limita a una ristrutturazione, ma prevede una riorganizzazione complessiva del sito produttivo, destinato a diventare il centro nevralgico delle attività industriali e dell’esperienza del brand. La riqualificazione interessa l’intera area industriale, che passa da 30.000 a 38.000 metri quadrati, con una capacità produttiva prevista fino a 30.000 moto all’anno. L’inaugurazione ufficiale è fissata per settembre 2026, al termine di lavori che si concluderanno entro la metà dello stesso anno
 

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Le nuove linee di assemblaggio, già operative, rappresentano il primo elemento concreto del nuovo corso industriale. Accanto all’ampliamento produttivo sono previste nuove assunzioni, inserite in un’organizzazione che affianca il lavoro degli operatori a soluzioni tecnologiche avanzate. Tra queste figura il robot Kilo, sviluppato da Piaggio Fast Forward, società del Gruppo Piaggio con sede a Boston. “Capace di seguire l’operatore e di muoversi in autonomia su percorsi memorizzati, supporterà la logistica interna migliorando sicurezza e produttività”, spiegano i vertici aziendali.

Il progetto architettonico

Il progetto porta la firma di Greg Lynn, architetto e designer statunitense, nonché amministratore di Piaggio Fast Forward. L’impostazione mira a mantenere un equilibrio tra innovazione e identità storica del sito. “La sua visione fonde design industriale e estetica contemporanea, creando un complesso che dialoga con il paesaggio e valorizza la storicità del luogo”, hanno spiegato i vertici in fase di presentazione. Gli edifici storici verranno adattati a nuovi utilizzi, includendo laboratori sperimentali, aree di testing e reparti dedicati al restauro, mentre le strutture più recenti saranno ripensate per integrarsi nel nuovo assetto produttivo. 

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Nel nuovo assetto resteranno alcuni elementi simbolo della storia Moto Guzzi, a partire dalla galleria del vento inaugurata negli anni Cinquanta, la prima al mondo dedicata ai test motociclistici, e naturalmente il cancello rosso, che continuerà a segnare l’ingresso dello stabilimento. “L’obiettivo è lanciare il marchio non solo come sintesi di meccanica, ma anche come esempio di design moderno”, spiegano da Guzzi. 

Uno stabilimento aperto al pubblico

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Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda l’apertura dello stabilimento ai visitatori. Sono previste passerelle e punti di osservazione che permetteranno di seguire da vicino i processi di sviluppo e assemblaggio delle moto. “Sono pochissimi i luoghi in cui un visitatore può avvicinarsi così tanto alla produzione di una moto e in così tanti modi diversi”, ha detto lo stesso Lynn. Accanto alla fabbrica rinnovata troveranno spazio anche il (nuovo) museo Moto Guzzi, anch’esso completamente ripensato, aree espositive dedicate ai modelli storici, un Motoplex Store, una caffetteria, spazi per eventi e un’officina per il recupero delle moto d’epoca.

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