L’incredibile motore indiano a 6 tempi fa 176 km con 1 litro di benzina
Ideato da Shailendra Shingh Gaur, è il risultato di uno studio di diversi anni a seguito del quale lo scienziato indiano ha registrato due brevetti
Con la benzina che sfiora i 2 euro al self-service diventa ancora più interessante la notizia che Shailendra Shingh Gaur, laureato in scienze alla prestigiosa Università di Allahabad nel 1983, ha sviluppato un motore in grado di percorrere 176 km con 1 litro di carburante. È il risultato di uno studio di diversi anni, a seguito del quale Gaur ha registrato due brevetti.
Di tasca propria
Come ci sia arrivato ha qualcosa di romantico: lo studioso indiano ha venduto il suo terreno, il negozio e la casa per raccogliere il denaro necessario a proseguire la ricerca e ha trasformato la casa in affitto in officina. La sperimentazione è stata effettuata su una moto TVS 100 cm³ del 2017, il test ha avuto una durata di 35 minuti durante i quali il propulsore ha consumato solo 50 ml di benzina, registrando per l’appunto il consumo record di 176 km/litro.
La sorprendente performance è stata realizzata con un motore a sei tempi, una configurazione su cui molti stanno lavorando e della quale vi avevamo già parlato a proposito di due brevetti ottenuti dalla Porsche.
Come funziona il 6 tempi
In sintesi estrema, questo schema prevede che le fasi di aspirazione e compressione vengano ripetute due volte prima dello scoppio, così da sfruttare la temperatura dei gas compressi e contemporaneamente ridurla, per ottenere una maggiore efficienza: secondo Gaur addirittura tre volte superiore a quella dei motori convenzionali con un utilizzo di ben il 70% dell’energia. Il motore sviluppato dal tecnico indiano è stato presentato nel corso di un programma televisivo, durante il quale ha percorso 120 km con 1 litro di carburante. Non quanto ottenuto nel corso delle prove di sviluppo ma comunque un’enormità.
Numerose le esperienze precedenti di Gaur che ha lavorato per sei mesi presso il laboratorio del dipartimento di ingegneria meccanica del Motilal Nehru National Institute of Technology (MNNIT) sotto la supervisione del professor Anuj Jain e successivamente presso l'Indian Institute of Technology- Banaras Hindu University. Nel 2007 Tata Motors gli aveva offerto un lavoro, lui aveva rifiutato ma il costruttore aveva visto giusto.
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