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Le Fiabe dei Motociclisti fanno visita al San Matteo di Pavia

Con il S. Matteo di Pavia sono nove gli ospedali visitati da Ernest Pozzali e dal suo volume le Fiabe dei Motociclisti. Grazie ai proventi delle vendite sono ben 150 le playstation distribuite ai reparti di pediatria nei principali ospedali del nord Italia. Ogni volta che una moto varca il reparto, per i bimbi è sempre una festa. Ecco cosa ha raccontato Ernest Della sua ultima visita

Le Fiabe dei Motociclisti fanno visita al San Matteo di Pavia
Il miracolo delle due ruote
Sono ben 9 gli ospedali visitati da Ernest Pozzali dalla stampa del libro Le Fiabe dei Motociclisti, un volume che racconta in chiave fiabesca le vicissitudini di alcuni dei personaggi più importanti del panorama a due ruote mondiale. Un libro bello, ma soprattutto un libro che fa del bene visto con i proventi delle vendite Pozzali è riuscito a donare 150 playstation ai reparti di cura dedicati ai bambini dei principali ospedali italiani del nord italia.
Questa volta è toccato all'oncoematologia pediatrica del S. Matteo di Pavia a essere invasa del team delle fiabe. Grazie all'intelligenza e alla sensibilità dello staff medico e della direzione sanitaria, il team ha potuto portare una minimoto e una moto fin dentro la corsia del reparto così fa far uscire i bimbi dalle loro camere, farli salire sulla moto e spingerli lungo il corridoio del reparto schivando infermiere, dottori e apparecchiature mediche.
Ecco cosa ha raccontato Ernest sulla giornata: “Ogni volta è speciale. Ogni ospedale in cui entriamo è un'emozione nuova. Ogni bambino che sale sulla moto ha la sua storia e la sua battaglia da affrontare. Quando poi non trovi di fronte un muro ma gente collaborativa che, vedendo ogni giorno i bimbi ricoverati, comprende che qualunque momento di diverso dalla routine ospedaliera può dare loro giovamento, allora si riescono a realizzare giornate bellissime come quella del S. Matteo. Devo ringraziare il responsabile del reparto e tutto il suo staff per aver permesso le nostre scorribande. Fra le tantissime emozioni che porterò con me c'è stato un giro in moto speciale. Quello fatto da un ragazzino ricoverato da tanto tempo che non camminava da 4 mesi, 4 mesi, ma dopo aver visto la moto con a bordo gli altri bimbi passare davanti alla sua stanza è voluto salirci anche lui e fare anche lui un giro. Lo abbiamo caricato e con stupore del personale medico riusciva a spostarsi sulla sella per trovare la giusta posizione in autonomia mentre lo portavamo in giro”.
Per chi volesse supportare l'iniziativa è possibile acquistare il volume sul sito www.lefiabedeimotociclisti.com.