NOVITA' MOTOCICLISMO

Langen 250 cafe racer, una special d'oro

Leggera, con un motore "duetempi" da GP e dettagli in oro 24 carati, è l'idea di cafe racer proposta dal preparatore inglese Langen Motorcycles

Langen 250 cafe racer, una special d'oro
Se c’è una cosa che abbonda in “rete” è la stravaganza. Se ne vedono di tutti i colori, forme, stili e metalli. Come questa café racer realizzata dal preparatore inglese Langen Motorcycles, che ha voluto impreziosire la sua creatura con carbonio (fin qui nulla di strano)... e oro da 24 carati. Va bene, la moto non è completamente ricoperta d’oro, lo sono solo alcuni dettagli, però ce n’è a sufficienza per renderla unica nel genere e nel prezzo, che dovrebbe attestarsi intorno alle 30.000 sterline. Che fanno 33.000 euro, meno di quel che si poteva pensare, anche perché appeso ai tubi in alluminio del telaio a traliccio c’è un motore decisamente particolare, un bicilindrico a “L” da 250 cm3… a due tempi. Esatto, avete letto bene, un bel 2T da competizione (il motore è lo stesso visto a suo tempo sulla italianissima Vins Duecinquanta), con il suo strillare metallico agli alti regimi, il suono di lamelle che “slabbrano” al minimo e quel profumo dolciastro di olio per la miscela incombusto (che serve per lubrificare i pistoni e non farli “incollare” ai rispettivi cilindri per l’elevata velocità di rotazione).

Piccola e veloce
Ah, quanti bei ricordi. Probabilmente sono stati questi ad aver invogliato il customizer inglese ad optare per questo tipo di propulsore, scartato nei primi anni Duemila per la sua incompatibilità con le normative antinquinamento. Soluzione tecnica, questa del 2 tempi che, in verità, ultimamente sembra stia venendo rivalutata, anche come soluzione futura, grazie anche ai passi avanti fatti dalla tecnologia che potrebbe permettere di ovviare al problema inquinamento (leggete il brevetto depositato da Kawasaki su un’idea di motore 2T con compressore volumetrico, davvero interessante).
Perché il motore a “due tempi” ha anche dei vantaggi sia prestazionali sia fisici: è più compatto e leggero di un “quattro tempi” (questa special, infatti, pesa solo 113 kg), meno costoso da realizzare e, a parità di cilindrata, riesce a sprigionare, in teoria, il doppio della potenza. Per quanto riguarda il progetto di questa naked, si parla di 75/80 CV per una velocità massima di 225 km/h. Certo, rispetto al 4T l’erogazione è più scorbutica e appuntita, ai bassi regimi c’è meno “ciccia” e quando “entra in coppia” la potenza arriva tutta di botto. Un carattere a doppia faccia che gasa gli smanettoni ma che non si sposa con il motociclista medio, che apprezza sì “muscoli” ma ancor di più la facilità di utilizzo



Molto probabilmente con la tecnologia di oggi anche un “cattivo” motore 2T potrebbe essere molto più mansueto, quindi ben vengano queste proposte rétro che guardano al futuro. Un po’ come l’estetica della stessa moto di Langen Motorcycles,  ispirata al passato (bella la soluzione dei due ammortizzatori K-Tech collegati direttamente al forcellone a traliccio, così come la coda monoposto affusolata da cui spunta uno dei due terminali di scarico) e un po’ alle naked moderne (luci a led, forcella Ohlins pinze ad attacco radiale Hel). Uno stile che, in verità, a noi ricorda tano quello della Husqvarna Vitpilen, certo non così ricercata e unica nei dettagli e nei materiali utilizzati ma lo stesso simile per quel filo rosso che le lega alle moto del passato che, nonostante i tanti anni passati, ancora oggi scaldano il cuore di tanti motociclisti.

 



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