NOVITA' MOTOCICLISMO

KTM Giglioli, a 40 si diventa grandi

La storica concessionaria milanese di KTM compie quarant’anni e cresce nelle dimensioni; raddoppia lo spazio espositivo, ora più vivibile e ospitale. A non cambiare, invece, è la passione e dedizione dei proprietari, che hanno fatto dell’attenzione al cliente, e alle moto, il loro punto di forza. Tanti auguri

KTM Giglioli, a 40 si diventa grandi
Ieri sabato, 17 ottobre, la concessionaria KTM Giglioli Motori, con sede in via Ludovico Ariosto 10/12 Rozzano (MI), ha aperto le porte del suo punto vendita, che ha raddoppiato lo spazio dispnibile.

I primi 40 anni
Un piccolo passo avanti in un momento storico non proprio felice, ma un grande gesto di fiducia verso una Casa, KTM per l’appunto, che negli ultimi 10-15 anni ha fatto un salto gigantesco allargando il suo raggio d’azione al mondo stradale e ponendosi tra le aziende più importanti del Vecchio Continente, e non solo. Un amore, quello tra l’azienda austriaca e Giglioli, che dura da ben 40 anni, un matrimonio che non dà segni di vacillare, anzi, che punta a durare nel tempo.

Alla base, tanto amore per le due ruote
Ma Giglioli Motori non è solo concessionaria, non vende solo moto, è anche officina. Ed è qui che non cambia nulla, vista la passione con cui ancora oggi Claudio Giglioli porta avanti la sua idea di meccanico. Cioè di colui che aggiusta, colui cui il cliente chiede consigli su come risolvere un problema e trova soluzioni, a volte anche ingegnose. Insomma, non un moderno meccanico “usa e getta” ma uno di quelli che ama il suo lavoro e che se può metterci le mani, lo fa. Di certo il suo passato da pilota, da collaudatore e da assistente nella preparazione di moto che avrebbero corso nei rally africani (ha partecipato anche alla Parigi-Dakar, quella vera) lo ha portato ad avere questa mentalità problem solving, perché in quelle situazioni o impari a cavartela con quello che hai o rimani a piedi. Una modo di porsi che a noi piace e che apprezziamo, anche se con il tempo sta andando via via perdendosi. Ma per fortuna, c’è Giglioli. Ancora, tanti auguri.

 



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