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KTM 690 Adventure: l'attesa è finita?

Una KTM 690 Adventure si fa attendere dal 2008. Ora i prototipi sulle strade austriache sembrano finalmente vicini alla produzione

Finalmente!

Sedici anni. Tanto è passato da quando KTM ha tolto dal listino la 640 Adventure, nel 2008, lasciando orfani migliaia di appassionati che volevano una enduro capace di macinare chilometri, portare un po' di bagaglio e non sfidare la sorte (e il parkinson, viste le vibrazioni) ogni volta che si imboccava un'autostrada. La 690 Enduro R arrivò l'anno seguente, nel 2009, e tutti si aspettavano che una versione Adventure seguisse a stretto giro. Non è mai arrivata. Fino ad ora, forse.
Le ultime foto rubate che circolno in rete mostrano un prototipo che ha tutta l'aria di essere prossimo alla produzione: forme definite, dettagli rifiniti, nessun camuffamento vistoso. La moto viene comunemente identificata come "690 Rally" o "690 Adventure R", ma seguendo la logica di naming KTM — che affianca la variante Adventure alla Enduro sulle altre cilindrate — è lecito aspettarsi che il nome definitivo sia proprio 690 Adventure R. 

Tre serbatoi e ispirazione Dakar

L'aspetto che salta subito all'occhio è il frontale (le immagini in questa news sono nostre elaborazionidigitali realizzate sfruttando le indicazioni che abbiamo raccolto): parabrezza trasparente alto, cupolino che ricorda da vicino quello della 450 Rally Replica (la moto con cui Daniel Sanders ha vinto la Dakar 2025), doppio proiettore verticale con barra LED a fare da fil rouge tra i due. Il cruscotto è inserito in una torretta in stile rally, con un nuovo display che sostituisce il vecchio oblò della Enduro R (leggi qui).
Ma la vera novità è nel serbatoio: il prototipo sfoggia tre tappi del carburante. Il serbatoio principale da 13,5 litri è ricavato nel telaietto posteriore, esattamente come sulla 690 Enduro R, a cui si aggiungono due serbatoi ausiliari posizionati lateralmente,. Una soluzione che non è nuova in casa KTM — la Husqvarna 701 Enduro LR aveva già adottato un sistema simile per portare l'autonomia oltre i 500 km. La capacità totale non è ancora nota, ma il potenziale per un'autonomia da viaggiatrice c'è tutto.

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Il motore: il vecchio LC4 aggiornato

Sotto le carene batte l'unità LC4 monosilindrica da 693 cm³, lo stesso motore della 690 Enduro R nella sua versione rivista per il 2026 — con circa il 50% dei componenti rinnovati, pompa dell'olio singola per ridurre le perdite per attrito, coppia aumentata rispetto alla versione precedente e nuovi supporti in gomma per contenere le vibrazioni. La potenza si attesta intorno ai 74 CV. Le sospensioni sono WP a lunga escursione (e non potrebbe essere alteimenti), con forcella rovesciata e monoammortizzatore, abbinate a cerchi a raggi da 21 e 18 pollici. Insolita la scelta di un solo disco freno all'anteriore, che tuttavia va letta anche come indizio sul peso contenuto della moto: segno che KTM non ha abbandonato l'obiettivo di restare sotto i 175 kg a pieno carico.
La presenza delle pedane passeggero conferma l'orientamento adventure-touring del progetto: non una moto da gara, ma una enduro che sa "abbassarsi" al pendolarismo o al weekend lungo fuoriporta, magari in due.
Se il calendario rispetterà le attese, la presentazione ufficiale potrebbe arrivare nel corso del 2026, più precisamente a EICMA.

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