Kawasaki Z900RS: la vuoi Z1 o MkII? In Giappone si può!
Doremi Collection propone due kit carrozzeria per trasformare la Z900RS in una Z1 o una Z1000 MkII. Costosi, curati, ma qualche scivolone c'è
Il "cosplay" che viene dal Giappone
Doremi Collection è un'azienda giapponese con una storia lunga nel mondo dei ricambi e dei kit estetici per le Kawasaki classiche: prima i pezzi per le Z originali, poi le carrozzerie in stile Z per le Zephyr, e infine i kit per la Z900RS, che è la moto giusta su cui innestare questa filosofia. Il titolare — tale signor Take — definisce i suoi prodotti "cosplay custom", e la definizione è onesta quanto efficace: non si tratta di restauro né di custom puro, ma di un travestimento preciso e di qualità. Per la Z900RS esistono quattro varianti, ma le due di punta sono la Z1 Style — ispirato alla Z1 del 1972, serbatoio tondo, linee soft degli anni Settanta — e il Z1000 Mk.2 Style, che richiama invece la Mk.II del 1979 con il suo serbatoio squadrato e l'aria più muscolare.
Doppio serbatoio
Il kit Z1 è strutturato in due acquisti separati: prima un serbatoio interno in acciaio (circa 300 euro), poi la carrozzeria in FRP e ABS che lo riveste, disponibile in sei colori verniciati (circa 930 euro l'uno) o grezza (circa 480 euro). Coda, fianchetti e presa d'aria anteriore sono inclusi; parafango posteriore, sella dedicata e grab bar sono extra.
Il fascino della Z1 originale
Con la MK2 è più complesso
Il kit Z1000 Mk.2 è invece un pacchetto unico più completo: serbatoio in acciaio da circa 17 litri, fianchetti, coda, sella, kit rimozione parafango, fanale posteriore LED e parafango anteriore cromato. Il prezzo per la versione verniciata — disponibile in Luminous Blue e Luminous Wine Red — si aggira intorno ai 2.500 euro; quello grezzo sui 1.800 euro. Se si vuole completare il quadro con un terminale di scarico ad hoc, si devono aggiungere altri 1.000 euro circa per il Mk.2 e circa 1.850 euro per il quattro in uno del kit Z1.
La Z1000 MK2 originale
Tutto bello, eppure...
Tutto curato, tutto facile, tutto pensato per chi vuole una Z900RS che sembri uscita dagli anni Settanta-Ottanta senza mettere mano al telaio. Un unico appunto però va fatto: i finti ammortizzatori posteriori un accessorio separato da circa 170 euro che richiama le due molle della moto originale — sono ancorati non a un punto strutturale della moto, ma alla staffa delle pedane passeggero. Una soluzione che esteticamente fa il suo dovere, ma che tradisce subito la sua natura non appena si guarda da vicino. In un kit di questo livello e a questi prezzi, è il tipo di compromesso che si nota e che fa un po' rimpiangere la cura messa in tutto il resto.
I due ammortizzatori "finti" colelgati alle pedane del passeggero
Foto e immagini