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IP Optimo: la benzina che fa bene al motore

Da gennaio è iniziata nelle oltre 5.000 stazioni di servizio IP la sostituzione della benzina tradizionale con la Optimo, un carburante innovativo che promette di tenere più pulito il motore con ripercussioni positive sulla riduzione dei consumi e sulle emissioni di gas serra e inquinanti. Il nuovo carburante è proposto allo stesso prezzo di quelli tradizionali

IP Optimo: la benzina che fa bene al motore
Parte della strategia ambientale
Motore più efficiente per meno consumi e meno emissioni di CO2. È quanto promette l’Optimo, il carburante premium di IP che sostituirà i prodotti tradizionali nelle oltre 5.000 stazioni di servizio del Gruppo in tutta Italia. Un risultato, per la verità, in linea con altri combustibili della categoria premium, ma proposto per la prima volta con un prezzo “normale”, ossia in linea con i valori attuali di benzina e gasolio anziché con maggiorazioni di 10-20 centesimi al litro. Una decisione che potrebbe rimuovere quello che, secondo una ricerca Nutcracker effettuata su quasi 3.000 automobilisti, è il principale ostacolo alla diffusione dei prodotti premium, il costo (66% degli intervistati), rendendo accessibili a tutti i vantaggi dei carburanti più innovativi. I benenfici dichiarati dalla dirigenza IP sarebbe tre, con il primo inerente all’aumento dell’efficienza del motore e, di conseguenza, alle minori spese di manutenzione. L’uso di Optimo, infatti, favorirebbe la rimozione delle impurità presenti nel motore (effetto Clean-up) e contribuirebbe a mantenerlo pulito (effetto Keep-clean) con risvolti positivi sulla riduzione degli attriti meccanici e sulla protezione contro la corrosione, fattori che riducono l’usura dei componenti prolungandone la vita. Secondo i test citati dai tecnici di IP, Optimo contribuirebbe a ridurre dell’85% la formazione di depositi sulle auto nuove a benzina a iniezione indiretta e favorirebbe la rimozione del 50% dei depositi impuri nei modelli anziani dopo circa 3.000 km di utilizzo. Tali efficienze si tradurrebbero in una riduzione dei consumi di carburante di almeno il 2% con conseguente calo delle emissioni di inquinanti e di gas serra. Un taglio che contribuirebbe a raggiungere l’obiettivo di IP di ridurre l’immissione in atmosfera di CO2 di oltre 300.000 tonnellate all’anno, pari a oltre il 60% dell’attuale impronta le rilasciata dalle attività industriali del Gruppo. Una strategia ambientale che, tra l’altro, comprende altre opzioni, come installazione di 200 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale e di colonnine di ricarica fast e ultra-fast per i veicoli elettrici. Un terzo beneficio di Optimo sarebbe la possibilità di tracciare l’intera filiera di provenienza del carburante che ne garantirebbe la qualità del prodotto ed eviterebbe le truffe sul traffico illegale delle benzine che genera enormi volumi di evasione fiscale. I carburanti Optimo sono già disponibili nelle stazioni di rifornimento di Lazio, Marche e Umbria e Abruzzo, mentre debutteranno entro marzo in Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. La transizione sarà completata nel secondo semestre del 2020 con l’estensione del provvedimento a tutto il territorio nazionale. Ricordiamo che la scelta di puntare su un carburante innovativo è dovuta, come spiega l’Amministratore Delegato di IP Daniele Bandiera (nella foto insieme al Presidente Ugo Brachetti Peretti), a diverse ragioni: “con Optimo vogliamo rendere tutti i nostri clienti, non solo quelli più abbienti, protagonisti del cambiamento in atto nella mobilità. Il lancio di Optimo, un carburante premium al prezzo del normale, consente a tutti di godere di benefici economici e di prestazioni, ma anche di contribuire concretamente alla salvaguardia dell’ambiente contenendo le emissioni di CO2. La transizione della mobilità non può essere un lusso per pochi”.


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