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Il motociclismo piange Carlo Ubbiali: si è spento all'età di 90 anni

Il nove volte campione del mondo era bergamasco come Agostini, di cui era stato il precursore, sia per l'attitudine al successo che per la militanza in MV Agusta. Vinse anche per cinque volte il Tourist Trophy e in generale più della metà delle gare disputate

Il motociclismo piange Carlo Ubbiali: si è spento all'età di 90 anni
Il motociclismo perde Carlo Ubbiali: la leggenda del motociclismo si è spento all'età di 90 anni. Il pilota bergamasco aveva conquistato 9 titoli mondiali (6 nella 125 e 3 nella 250) e 8 titoli italiani vincendo 39 corse iridate su 74 disputate. Ubbiali era ricoverato dai primi di maggio all’ospedale Papa Giovanni per problemi respiratori. Il campione era nato il 24 settembre 1929 e con Giacomo Agostini condivideva non solo le origini, ma del 15 volte campione del mondo è stato anche precursore e scopritore, oltre a correre come Mino principalmente per la MV Agusta. Il suo grande rivale nazionale era Tarquinio Provini, ma in pochi sapevano tenergli testa sui circuiti di tutto il mondo. Di taglia piccola, adatto alle cilindrate meno importanti, Ubbiali era un pilota con fiuto per la vittoria quasi imbattibile.

Il più grande del suo tempo
Ubbiali, Agostini e Rossi sono stati i campioni più vincenti nelle rispettive epoche e insieme fanno 33 titoli iridati, la maggior parte delle nostre glorie tricolori. Carlo è stato il numero uno del secondo dopoguerra, quando ancora le corse su strada spesso non erano meno delle gare in circuito e i piloti disputavano molte altre competizioni oltre al mondiale.

Un vincitore seriale
Nel campionato iridato Ubbiali aveva esordito nel 1949 al gp di Svizzera con Mv Agusta, classificandosi al quarto posto nella classe 125. Passato alla FB Mondial nel 1950, vinse il suo primo gp in Irlanda del Nord e il mondiale l'anno successivo. Presto tornò alla Mv Agusta, nel 1955 fece quasi l'en plein con 5 vittorie nei 6 gp stagionali, ottenendo anche la sua prima vittoria al Tourist Trophy.
Il rapporto del bergamasco con l’Isola di Man era speciale: di 15 gare disputate ne vinse 5, arrivando secondo in 7 occasioni. Memorabile la doppietta del 1956 al TT: successo in 125 con 5 minuti di vantaggio e in 250 con 2 minuti di margine. Vinse i mondiali della duemmezzo nel 1956, '59 e '60, in tutte e tre le occasioni facendo doppietta con quello della ottavo di litro.

 



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