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Il lato Obscure di Aprilia: 500 esemplari, cerchi in carbonio e le "leg wings" da MotoGP

Edizione limitata e numerata della superbike di Noale: 201 kg, 220 CV, Öhlins meccaniche e le alette posteriori prese dalla RS-GP

Tre chili e un'ala in meno sulla RSV4 Factory

Quando una Casa fa un'edizione limitata di una superbike, di solito il lavoro è di contorno, principalmente estetico. Aprilia con la RSV4 Obscure Spe.Ed. (Special Edition, 500 esemplari numerati) ha fatto il contrario: la moto è in un semplice total black, con il gioco tra nero lucido, nero opaco e carbonio a vista, ma le novità sono tutte meccaniche e aerodinamiche. Si parte dal peso: rispetto alla RSV4 Factory la Obscure cala di 3 kg e si ferma a 201 kg in ordine di marcia, che diventano 196 montando lo scarico completo ART con terminale SC Project in carbonio del catalogo Aprilia Racing. 

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Il grosso del risparmio viene dai cerchi in carbonio BST, oltre 2 kg più leggeri dei forgiati in alluminio della Factory, a cui si aggiungono parafanghi, fianchetti, paratacchi e le prese d'aria del freno anteriore, tutti in fibra di carbonio. Poi ci sono le sospensioni: non più le Öhlins semiattive della Factory ma una coppia a regolazione meccanica, forcella NIX da 43 mm con trattamento TiN e mono TTX con piggy-back, completamente regolabili in idraulica e precarico, scelta pensata per chi in pista vuole mettere mano ai registri e non ai menù. E infine le Leg Wings, le appendici posteriori che Aprilia Racing usa sulla RS-GP e che qui debuttano su una moto omologata: in carbonio, si montano al posto delle pedane del passeggero (nel corredo c'è la staffa per il silenziatore) e secondo Noale aumentano del 20% la deportanza al retrotreno. Si sommano al pacchetto aerodinamico già visto sulla Factory, con le due ali sovrapposte sotto il cupolino. 

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La Osbscure è un tripudio di alette

Il V4 più potente della categoria

Il motore è il V4 di 65° da 1.099 cm³ delle altre RSV4: 220 CV a 13.000 giri e 127 Nm a 10.800, che con lo scarico ART salgono a 223,1 CV e 131,8 Nm. Di serie ci sono la piattaforma inerziale a sei assi, sei riding mode (tre strada, tre pista), cornering ABS Bosch su tre livelli, il pacchetto APRC con traction e wheelie control regolabili, tre mappe motore, freno motore regolabile e quickshifter bidirezionale. In più, sempre di serie, il Track Pack (launch control, pit limiter, controllo dello slittamento laterale con logica predittiva) e il Race Pack con la gestione corner by corner, che cambia da sola i parametri di traction, anti-impennata e freno motore curva per curva secondo quanto impostato dal pilota prima del turno. Modulo GPS per i tempi sul giro e Aprilia MIA di quarta generazione completano la dotazione. Freni Brembo Hypure con dischi da 330 mm, pneumatici 120/70 e 200/55 su cerchi da 3,5 e 6 pollici, sella a 84 cm, serbatoio da 18 litri. Anche telaio e forcellone sono verniciati in nero opaco, con nome della moto e numero di serie incisi al laser sulla piastra di sterzo. 

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