Il casco rivoluzionario: con le microsfere riduce i rischi di commozione cerebrale
Questo nuovo casco AGV introduce una nuova tecnologia che aumenta enormemente la protezione dagli impatti obliqui
Un casco che rivoluziona il principio di funzionamento dei caschi. Non è uno slogan ma il grosso passo avanti sul piano della sicurezza costituito dall’introduzione di questo nuovo modello AGV. Si chiama Pista GP R3, è l’ultima evoluzione dell’integrale da pista del marchio che fa capo al Gruppo Dainese e introduce una nuova tecnologia che aumenta enormemente la protezione dagli impatti obliqui. I piloti AGV che corrono nelle categorie MotoGP, Moto2 e Moto3 hanno già iniziato a usarlo a partire dal GP San Marino e della Riviera Romagnola.
Tutte le novità
Le innovazioni apportate su questo nuovo modello in realtà sono numerose, sono stati realizzati oltre 100 nuovi stampi per componenti nuovi e ridisegnati rispetto al modello precedente, ma la maggiore è l’introduzione del sistema AGV Sphera con tecnologia RLS che riduce di sei volte il rischio di commozione cerebrale. Si tratta di un diverso modo di gestire gli impatti obliqui responsabili delle accelerazioni rotazionali del cervello, tra le principali cause di lesioni cerebrali gravi. In questo tipo di urti, casco e cranio vengono messi in rotazione mentre il cervello, sospeso nel liquido cerebrospinale, segue il movimento con un leggero ritardo e può essere vittima di colpi. La tecnologia RLS (Release Layer System) è costituita da un guscio esterno applicato alla calotta e separato da essa da una matrice di centinaia di microsfere: le vedete in trasparenza sulla superficie del casco. In caso di urto obliquo, il guscio si distacca in modo controllato dissipando parte dell’energia e limitando la rotazione trasmessa alla testa.
Le microsfere permettono un distscco controllato del guscio esterno dissipando al meglio l'urto obliquo
Angel Sanchez, CEO del Gruppo Dainese ha dichiarato:
“Siamo orgogliosi di portare ancora una volta una rivoluzione nel mondo della moto, aumentando radicalmente la sicurezza dei nostri piloti – la nostra mission e la nostra priorità in ogni prodotto. Siamo sicuri che questa innovazione porterà a spostare il riferimento per tutti ancora più in alto, come successo con tutte le precedenti evoluzioni del Pista. Per raggiungere questo straordinario risultato abbiamo lavorato a stretto contatto con RLS, una start-up inglese innovativa e d’eccellenza che come noi è totalmente dedicata alla sicurezza dell’essere umano in contesti dinamici. Siamo fieri di essere - con il sistema AGV Sphera, sviluppato insieme ad RLS – i primi a portare questa rivoluzione tecnologica su un casco da moto”.
Non solo RLS
Il sistema RLS è l’innovazione più importante, ma non l’unica apportata a questo nuovo casco. Lo sviluppo in galleria del vento ha portato a una revisione dello spoiler non solo per migliorare la penetrazione aerodinamica, ma anche per ridurre il drag in curva, quando il pilota assume una posizione molto diversa, contribuendo a ridurre l’affaticamento. Ci sono nuove prese d’aria in Grilamid, un composito di materiale plastico e fibre di carbonio leggero e robusto, sono nuovi gli estrattori posteriori che favoriscono un più rapido smaltimento del calore e sono stati rivisti anche gli interni, ancora più avvolgenti ed ergonomici.
Infine la visiera: AGV afferma che consente il più ampio campo visivo orizzontale e verticale della categoria, e ricorda il commento di Valentino Rossi quando indossò per la prima volta la versione precedente di questo integrale, il pista GP: “È come passare dallo schermo di una TV al cinema”. Sul pista GP R3 è stato compiuto un ulteriore passo avanti, con una visiera spessa fino a 5 mm e un meccanismo di apertura caratterizzato da una forza di ritenzione ancora maggiore. Va da sé che il casco rispetti i requisiti del nuovo standard FIM FRHPhe-02, quelli per poterlo usare in gara.
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