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Furbetti dell'assicurazione: in estate telecamere ZTL per scovare chi non paga

Rc auto e controlli più severi: Salvini annuncia l’uso di telecamere ZTL per scovare chi circola senza regolare assicurazione. Rimane da capire come verranno affrontate le difficoltà pratiche legate ai database assicurativi…

ZTL e RC

Entro la prossima estate (o almeno così dicono), dovrebbe arrivare un provvedimento pensato per contrastare l’evasione dell’Rc auto. L’idea, annunciata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, prevede di sfruttare le telecamere delle ZTL e altri dispositivi automatici per individuare chi circola senza copertura assicurativa. Un ritornello che abbiamo sentito più e più volte. 

Telecamere e dispositivi automatici

L’obiettivo del governo è rafforzare i controlli e ridurre il numero di veicoli senza assicurazione. Il disegno di legge sarà elaborato di concerto con il MIMIT, dopo il parere di Ivass e del Garante per la protezione dei dati personali. Durante l’ultimo question time alla Camera Salvini è tornato su di un concetto attorno al quale si discute ormai da anni: l’uso di telecamere e rilevatori automatici per accertare la mancanza di copertura assicurativa senza la presenza fisica degli agenti.  Secondo i dati citati dal ministro, nel 2025 la Polizia stradale ha controllato circa 1,5 milioni di veicoli, accertando circa 30mila violazioni dell’obbligo di assicurazione, un fenomeno “assolutamente reale”, come lo definisce Salvini, che incide sui costi per tutti gli automobilisti rispettosi delle regole.

Le critiche sulle disparità territoriali

Sull’Rc auto è intervenuto anche il deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli, sottolineando come il problema reale sia la disparità delle tariffe assicurative tra Nord e Sud: "Il governo continua a ignorare lo scandalo di milioni di cittadini del Sud, e in particolare di Napoli, che pagano polizze assicurative anche doppie o triple rispetto ad altre città pur avendo una condotta di guida impeccabile. Noi di Alleanza Verdi-Sinistra abbiamo presentato più volte proposte per introdurre la tariffa unica per gli automobilisti che non causano sinistri da almeno dieci anni. Proposte sistematicamente bocciate dalla maggioranza, senza mai fornire reali motivazioni e senza avanzare una sola controproposta”. 
Borrelli ha annunciato che intende fare pressione per far includere nella nuova norma una tariffa unica per gli automobilisti virtuosi: "È inaccettabile  - ha detto - che nello stesso paese a parità di condizioni e comportamenti i cittadini siano trattati in modo diseguale e discriminatorio”.

I limiti pratici dei controlli “da remoto”

Va però ricordato un dettaglio importante di cui abbiamo discusso in più occasioni. Verificare automaticamente la copertura assicurativa di un veicolo è tecnicamente possibile, incrociando i dati del Pubblico Registro Automobilistico, della Motorizzazione e delle assicurazioni. Vero, le telecamere delle ZTL potrebbero leggere la targa e confrontarla con i database, proprio come si ipotizza da anni. Il problema è che in pratica questo controllo è molto complesso. I database delle assicurazioni non sono sempre aggiornati né perfettamente allineati con quelli della Motorizzazione. Ritardi di giorni o settimane possono far risultare un veicolo non assicurato anche se lo è, oppure viceversa. Per questo motivo, i controlli “da remoto” non sono mai stati adottati sistematicamente. La tecnologia esiste, ma manca un apparato di controllo efficace, affidabile e costantemente aggiornato che renda possibile un vero controllo automatico.

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