NOVITA' MOTOCICLISMO

Francia, attenzione ai limiti di... rumorosità

La Francia ha avviato la sperimentazione per l’utilizzo di dispositivi microfonati in grado di rilevare la rumorosità dei veicoli. Per il momento non s’è parlato di multe, anche se le prime rilevazioni hanno già evidenziato numerosi “picchi di rumore” che, forse, potrebbero un giorno essere sanzionati

Francia, attenzione ai limiti di... rumorosità
Addio scarico rumoroso?
Prima se n’era parlato per l’Inghilterra, ma la sperimentazione, a quanto pare, è cominciata dalla Francia: i colleghi motociclisti d’Oltralpe dovranno nei prossimi mesi fare molta attenzione non solo a non superare i limiti di velocità, ma anche a rispettare quelli sonori - anche se per il momento, per quest’ultimo caso, non s’è parlato di multe. La notizia si riferisce all’istallazione dei nuovi rilevatori acustici - elegantemente battezzati “Medusa” - in grado di captare il suono del veicolo e valutare che questo sia conforme agli standard di legge. In pratica, potrebbe significare un addio a quei bellissimi scarichi aftermarket che fanno tremare i vetri dei palazzi. I rilevatori sono stati piazzati nella regione di Yvelines vicino a Parigi, lungo 17 incroci sulla strada verso Saint-Forget. Le rilevazioni, sebbene per il momento non sia stata emessa alcuna multa (anche perchè non s’è parlato di telecamere in grado di fotografare la targa del veicolo rumoroso), hanno fornito dati interessanti. Come riportato dal quotidiano francese Le Parisien, le unità multi-microfonate istallate sul tratto di strada di cui sopra hanno registrato in una sola giornata - domenica - ben 450 "picchi di rumore”. Cosa esattamente significhi “picco di rumore” non è dato saperlo, anche se è facile immaginare uno sforamento dei limiti acustici espressi in decibel. Per il momento, in ogni caso, non se ne fa nulla, nel senso che non s’è parlato né di multe né di limiti; tuttavia, è lecito immaginare che, più o meno presto, accanto alla velocità massima, la polizia francese - e magari a cascata quella di altre nazioni europee - cominci a monitorare - e sanzionare - anche la rumorosità dei veicoli. Per noi italiani, come sempre in questi casi, se ne riparlerà, forse, molto più in là. 


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