Flock Safety: legge le targhe e spia i veicoli, cos'è e come funziona il sistema degli USA
In Italia ci sono Tutor, autovelox e T-Red. Negli Stati Uniti Flock porta la lettura automatica delle targhe a un livello diverso: riconosce i veicoli, ne registra i passaggi e rende i dati disponibili alle forze dell’ordine. Una fitta rete di telecamere che monitora ogni spostamento
Dal semplice autovelox al ben più sofisticato SafeDrive, passando per T-Red e Navigard, anche da noi i sistemi capaci di sorvegliare gli utenti della strada e cogliere ogni infrazione al Codice sono ormai diffusissimi. Un “Grande Fratello” affinatosi ed evolutosi grazie, in particolare, all’integrazione delle normali telecamere con i più sofisticati sistemi di intelligenza artificiale e destinato a lasciare davvero pochissimo spazio a chi trasgredisce. Negli Stati Uniti esiste però una tecnologia che porta il concetto molto più lontano. Si chiama Flock Safety e non serve principalmente a fare multe: il suo compito è piuttosto riconoscere e catalogare i veicoli che passano davanti alle telecamere, creando un archivio nel quale le forze dell'ordine possono effettuare ricerche. Vediamo come funziona.
Cos'è e come funziona Flock
Flock Safety sviluppa sistemi ALPR (Automatic License Plate Recognition), cioè telecamere per la lettura automatica delle targhe. Il sistema, però, non si limita a fotografare il numero: associa alla registrazione anche diverse caratteristiche del veicolo, come colore, marca, tipologia, data, ora e posizione della telecamera. La particolarità è quindi che la ricerca può partire non necessariamente dalla targa, ma anche dalle caratteristiche del veicolo. Quando un'auto o una moto transita davanti alla telecamera, il sistema registra il passaggio e attribuisce al veicolo le caratteristiche che riesce a rilevare. Un agente può poi effettuare una ricerca indicando, per esempio, una determinata targa, un intervallo temporale, un colore oppure una tipologia di veicolo.
La tecnologia Vehicle Signature permette infatti di restringere la ricerca sulla base di caratteristiche specifiche, anche quando la targa non è disponibile. Flock afferma che il sistema può quindi fornire un'indicazione utile anche nel caso di un veicolo privo di targa visibile. Bastano, per esempio, colore, categoria, marca o modello.
Una rete enorme
A rendere il sistema particolarmente “potente” è anche la sua capillare diffusione. A oggi sono presenti oltre 120.000 telecamere in più di 6.000 comunità americane, con circa 20 miliardi di scansioni delle targhe ogni mese. Una rete tanto estesa da permettere di ricostruire una sequenza di passaggi dello stesso veicolo in luoghi e momenti diversi. Ed è proprio qui che nasce il principale problema sulla privacy: anche senza identificare direttamente il conducente, una grande quantità di dati può fornire una fotografia molto dettagliata degli spostamenti di un'auto o di una moto.
Uno strumento che non serve a staccare multe
In poche parole, Flock non è un sistema pensato per controllare automaticamente la velocità o per contestare una violazione al Codice della strada come i nostri Tutor o SafeDrive, ma qualcosa di molto diverso. I dati raccolti dal sistema vengono utilizzati soprattutto come strumento investigativo. Se, per esempio, un'auto coinvolta in un reato viene identificata attraverso la targa o un altro particolare, gli investigatori possono cercare dove e quando quel veicolo è stato ripreso dalle telecamere e ricostruire il percorso del mezzo. Il sistema può inoltre generare alert quando viene rilevato un veicolo collegato a determinate banche dati o liste di interesse, come mezzi rubati o altri veicoli ricercati. Le potenzialità sono enormi, così come i rischi connessi alla privacy dei cittadini. Non per nulla, questa stessa tecnologia è di recente finita sotto accusa dopo diversi casi di utilizzo improprio. Un'inchiesta del Washington Post ha documentato almeno 50 agenti delle forze dell'ordine accusati o incriminati per aver utilizzato sistemi di lettura delle targhe per scopi non autorizzati, compreso il controllo e lo spionaggio di persone. Il prezzo da pagare per tenere le strade sicure?
Prima o poi toccherà anche a noi? Addio Tutor e autovelox, il 2026 con Navigard e SafeDrive sarà l'anno del Grande Fratello