Terrore T-Red. Multe, funzionamento e ricorsi
Come funzionano le telecamere ai semafori e quando scatta la multa? Cosa rischia chi passa con il rosso e cosa succede invece se si supera solo la linea di arresto? Vediamo come funziona il sistema T-Red e come (se ci sono i presupposti) contestare l'eventuale verbale...
I T-Red sono ormai una presenza familiare sulle strade italiane. Installati in prossimità degli incroci semaforici, questi dispositivi permettono di rilevare automaticamente il passaggio con il semaforo rosso, documentando attraverso immagini e sensori la sequenza dell'infrazione. Ma cosa succede esattamente quando la telecamera scatta la foto? E soprattutto: basta superare la linea bianca per prendere una multa? La risposta - ve lo anticipiamo - è no, perché il Codice della Strada distingue tra il semplice superamento della linea di arresto e il vero e proprio passaggio con il rosso. Le due infrazioni hanno conseguenze molto diverse e, oggi, anche le modalità con cui possono essere accertate non sono le stesse. Facciamo chiarezza.
Come funziona il T-Red
Il T-Red è un sistema di rilevazione installato generalmente in corrispondenza di un semaforo. Attraverso telecamere e sensori, il dispositivo registra il comportamento dei veicoli in prossimità dell'incrocio e permette agli organi di polizia di verificare se un mezzo ha proseguito la marcia nonostante il semaforo rosso. Il sistema non si limita quindi a fotografare un veicolo fermo oltre la striscia, dato che la rilevazione deve consentire di documentare la condotta contestata. Per il passaggio con il rosso, in particolare, deve risultare che il veicolo abbia proseguito la marcia impegnando l'intersezione mentre il semaforo vietava il transito.
Le immagini costituiscono la documentazione dell'accertamento, che viene poi verificato e validato dall'organo di polizia competente. Non è quindi il T-Red, in senso stretto, a "fare la multa”, ma solo il dispositivo che fornisce gli elementi per l'accertamento dell'infrazione.
Quando il T-Red fa scattare la multa
La violazione più grave è quella prevista dall'articolo 146, comma 3, del Codice della Strada: il conducente che prosegue la marcia nonostante il semaforo rosso è soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra 167 e 665 euro, oltre alla decurtazione di 6 punti dalla patente.
Questa è anche la situazione per la quale i sistemi automatici di rilevazione al semaforo possono effettuare l'accertamento a distanza. In altre parole, non è necessario che una pattuglia fermi immediatamente il veicolo: il verbale può essere notificato successivamente al proprietario del mezzo, secondo le modalità previste dal Codice della Strada. Il punto fondamentale (sotto vi spieghiamo il perchè) è dunque che deve essere documentato il passaggio con il rosso, non semplicemente la posizione del veicolo oltre la linea di arresto.
E se si supera soltanto la linea bianca?
È una delle situazioni che più spesso generano dubbi. A chi non è mai capitato (molto più facile in sella a moto e scooter) di fermarsi con la ruota anteriore oltre la striscia trasversale, ma comunque prima dell’incrocio. Un "vizio" dipico del motociclista, che tende a portarsi avanti alla coda e amettersi davanti alle auto. Anche in questo caso c'è una violazione, ma è diversa (e meno grave) dal passaggio con il semaforo rosso. Il comportamento rientra nell'articolo 146, comma 2, relativo al mancato rispetto della segnaletica stradale, e prevede una sanzione decisamente più contenuta: da 42 a 173 euro, con la decurtazione di 2 punti dalla patente.
Multa, punti e sospensione patente
Per il passaggio con il semaforo rosso, dicevamo, la sanzione prevista dall'articolo 146, comma 3, è compresa tra i 167 e i 665 euro, con 6 punti in meno sulla patente.
Per il solo superamento della linea di arresto, quando cioè non viene impegnata l'intersezione, la sanzione è invece compresa tra 42 e 173 euro, con la decurtazione di 2 punti.
In entrambi i casi l'importo effettivamente pagato può dipendere dalle modalità e dai tempi di pagamento previsti per la sanzione. Per le multe che consentono il pagamento in misura ridotta, in particolare, lo ricordiamo, è prevista la riduzione del 30% se il pagamento viene effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione.
Ma attenzione, c’è poi un'altra conseguenza da non trascurare: il Codice della Strada prevede anche una sospensione della patente da uno a tre mesi in caso di recidiva, quando la stessa violazione prevista dal comma 3 viene commessa almeno due volte nell'arco di due anni.
La multa T-Red arriva a casa?
Sì. Quando ricorrono i presupposti per la contestazione differita, il conducente non deve necessariamente essere fermato sul posto. Il verbale viene notificato successivamente al proprietario del veicolo secondo le procedure previste dal Codice della Strada.
In pratica, chi attraversa un incrocio con il rosso può accorgersi dell'accertamento soltanto quando riceve la comunicazione della sanzione.
Il verbale deve comunque indicare gli elementi essenziali dell'infrazione, tra cui luogo, data e ora, oltre alla violazione contestata e agli estremi dell'accertamento.
Come controllare una multa rilevata dal T-Red
Quando arriva un verbale è importante non fermarsi alla cifra indicata. Il primo controllo da fare riguarda la descrizione dell’infrazione. Bisogna verificare, in particolare, se viene contestato il passaggio con il semaforo rosso oppure il semplice superamento della linea di arresto. La differenza è sostanziale, sia per la sanzione che per le modalità con cui può essere effettuato l’accertamento.
È inoltre possibile chiedere di prendere visione della documentazione fotografica relativa alla violazione. Le immagini devono permettere di ricostruire la dinamica dell'accertamento e di verificare gli elementi contestati: posizione del veicolo, segnalazione semaforica e, nel caso del passaggio con il rosso, attraversamento dell’intersezione.
Vanno controllati anche i dati riportati sul verbale e la corrispondenza tra quanto viene contestato e quanto emerge dalla documentazione.
Come contestare una multa T-Red
Se il verbale presenta errori o se la documentazione non dimostra la violazione contestata, è possibile presentare ricorso. Le strade principali sono due: il ricorso al Prefetto oppure quello al Giudice di Pace. Il ricorso al Prefetto deve essere presentato, in linea generale, entro 60 giorni dalla notificazione del verbale, mentre per rivolgersi al Giudice di Pace il termine ordinario è di 30 giorni.
La scelta dipende dal caso concreto e dalle ragioni per cui si ritiene illegittima la sanzione. Nel caso di una multa T-Red, uno degli elementi più importanti da verificare è proprio la corrispondenza tra condotta effettivamente documentata e violazione indicata nel verbale. Se le immagini mostrano, per esempio, un veicolo fermo appena oltre la linea bianca ma ancora fuori dall'intersezione, la questione è diversa rispetto a un veicolo che ha effettivamente attraversato l'incrocio con la luce rossa. Sono due fattispecie differenti anche dal punto di vista sanzionatorio.
Delle modalità e le tempistiche per la contestazione ve ne parlavamo qui: Multe non pagate: ricorsi, notifiche e tempi di prescrizione