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Fase 3 - Spostamenti in due in moto o scooter, le incertezze del Governo

Attualmente le faq governative in merito allo spostamento in città o tra regioni in moto o scooter sono ancora lacunose e poco chiare. Si può andare in due solo se conviventi (tranne che in Liguria), ma non è esplicitato se l’utilizzo della mascherina è obbligatorio. ANCMA: “Subiamo la poca chiarezza del Governo”

Fase 3 - Spostamenti in due in  moto o scooter, le incertezze del Governo
Spostamenti in due in moto: cosa si può fare?
Pur avendo aperto le regioni e gli spostamenti, chi utilizza la moto non ha ancora ben chiaro cosa può e non può fare. Il problema sono le direttive del governo, decisamente poco chiare quando si parla di mezzi differenti dall’auto. Se per le quattro ruote, infatti, le regole sono state stabilite (due passeggeri soltanto, uno per fila di sedili, con obbligo di mascherina se non congiunti) per le moto è ancora tutto in fase di libera interpretazione. Per saperne di più abbiamo contattato ANCMA che ci ha confermato come “le disposizioni governative siano lacunose e per nulla esaustive”. Al momento quello che appare certo è che si può girare in due in moto solo se conviventi e questo, sebbene non sia stato esplicitato, si può desumere dall’impossibilità fisica di mantenere su una moto la distanza minima di un metro. Una norma, dunque, che si basa esclusivamente sul buon senso e che lascia libera interpretazione alle regioni. Ad oggi la sola Liguria (regione che entra ora nel vivo della stagione turistica) ha preso una posizione netta, consentendo lo spostamento in due anche a non conviventi a patto che utilizzino un casco integrale oppure un qualsiasi altro casco (jet e demi-jet) con mascherina. 

Mascherina sì o no?
Dando per assodato che lo spostamento in due è fattibile solo tra congiunti, le faq governative non hanno fatto chiarezza sull’obbligo di utilizzo o meno della mascherina. Tecnicamente, potendo esserci a bordo solo i congiunti, l’obbligo di mascherina viene meno ma anche in questo caso le direttive sono poco chiare. Le argomentazioni potrebbero andare a favore di entrambe le scelte. Essendo la moto un mezzo che espone necessariamente il pilota e il passeggero all’aria aperta, il suo utilizzo potrebbe anche venire meno. Se a questo si aggiunge che il contatto tra congiunti è lecito è facile ipotizzare la possibilità di farne a meno. Dall’altro lato restano le incertezze sulla contagiosità del virus e i timori che possono insorgere in caso di sosta a un semaforo, o per fare benzina. Come detto, le uniche regole chiare sono venute dalla regione Liguria anche se, per la questione mascherina, non è ancora chiaro se l’obbligo valga solo per i non congiunti. Nel dubbio, se siete liguri, il consiglio è quello di indossare lo stesso un casco integrale o una mascherina.

Quando arriveranno delle risposte certe?
Dopo esserci confrontati con ANCMA in merito a questa faccenda, l’idea che ci siamo fatti è che attualmente, per il settore moto la situazione è ancora molto fumosa. L’associazione si è già fatta sentire più volte lamentando una totale mancanza di supporto statale al settore delle due ruote (attualmente il Governo non ha deliberato una forma di incentivi per le Euro4, rimaste invendute a causa del lockdown) e, anche nel caso degli spostamenti ha dovuto registrare una grave mancanza di attenzione per tutto il comparto: “Le regole restano aleatorie e libere da interpretazione, una mancanza che non solo espone i cittadini a numerosi dubbi e incertezze, ma che rischiano di trasformarsi in un freno a un sistema che attualmente sta cercando di venire fuori dalla crisi solo con le sue forze”. 
Purtroppo, in mancanza di risposte certe, l'unico consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di seguire le regole in maniera conservativa, muovetevi in due solo se congiunti e soprattutto: fatelo con prudenza! Usate sì la mascherina, ma state sempre attenti a guidare con attenzione e proteggerevi con abbigliamento tecnico omologato.

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