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Esame patente: più tempo per la teoria

Oggi il Consiglio dei Ministri ha varato il cosiddetto decreto proroghe, che contiene una lunga serie di norme per allungare termini e durata di documenti e pratiche burocratiche. Tra le tante novità ci sono anche alcune che riguardano l’esame per la patente, vediamo quali sono

Esame patente: più tempo per la teoria
Il decreto proroghe prevede più tempo per dare l'esame di teoria per la patente: la bozza sposta, infatti, il termine entro cui sostenere la prova teorica che, in situazioni normali, andrebbe fatta entro 6 mesi dalla domanda. Invece ora, causa pandemia, con domanda presentata nel 2020 l'esame si potrà sostenere per tutto il 2021, mentre per le domande presentate dal 1 gennaio 2021 e fino alla fine dello stato di emergenza si avrà un anno di tempo a partire dalla data di presentazione della domanda. Ripassiamo nel frattempo tutte le regole per sostenere l'esame pratico.

Con quali moto di fa l’esame pratico
■ Esame patente A1. Moto di almeno 120 cm3, con 11 kW di potenza e rapporto potenza/peso 0,1 kW/kg.

■ Esame patente A2. Moto di almeno 250 cm3 (novità introdotta a fine 2020, prima il limite era 400 cm3) con potenza tra 20 e 35 kW e rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg.

■ Esame patente A3. Moto con massa vuoto superiore a 180 kg, cilindrata di almeno 600 cm3 e potenza di almeno 50 kW.

Per la cilindrata, la legge prevede una tolleranza di 5 cm3 sotto il limite, per la patente A3 di 5 kg sotto il limite di peso. Il rapporto potenza/peso dal 2007 si trova nella terza pagina del libretto di circolazione. Per le moto più vecchie va calcolato prendendo il valore di potenza e il peso riportati sul libretto.

Di chi è la moto dell’esame?
Attenzione a chi è il proprietario della moto con cui intendete sostenere l’esame della patente. Se è vostra non c’è problema. Invece se ve la prestano, dovete presentare un’autocertificazione firmata dal proprietario in cui si dice d’accordo che venga usata per l’esame. Se la noleggiate, dovete presentare il contratto di noleggio. Facendo l’esame con un’autoscuola vi risparmiate queste “scartoffie”.

Ci vuole l’accompagnatore
Per la prova pratica su strada da privatista è necessario un accompagnatore dotato di auto: dovrà “caricare” l’esaminatore che vi seguirà e vi darà istruzioni tramite auricolari durante la prova in mezzo al traffico.

La prova pratica
All’esame pratico bisogna presentarsi con foglio rosa, carta d’identità, altra patente eventualmente posseduta e documenti della moto. è obbligatorio indossare abbigliamento tecnico. Il candidato deve dimostrare di conoscere i comandi della moto, fare i classici “controlli” (pressione gomme, livelli olio motore e freni), nonché mettere la moto sul cavalletto e toglierla. La prima parte della prova si svolge su due “circuiti” delimitati da birilli: sono previsti tempi minimi e massimi per percorrerli.

Prova di equilibrio con passaggio in corridoio stretto
Si inizia con lo slalom, lasciando sulla destra il primo cono posto alla distanza di 2,2 metri dalla partenza. Terminato lo slalom, bisogna effettuare a bassa velocità e senza incertezze una curva che porta nel corridoio stretto. Si viene bocciati se: si tocca o si salta un cono, si esce dal percorso, si mette un piede a terra, si guida in modo irregolare e si completa il percorso in un tempo inferiore ai 15 secondi.



Prova di superamento ostacolo e frenata
Si comincia anche qui con uno slalom, poi si effettua la curva invertendo la marcia per passare all’interno di due coni distanziati di un metro e infine fermarsi nello spazio delimitato da quattro coni: la ruota anteriore non deve oltrepassare gli ultimi due coni. Le cause di bocciatura sono le stesse dell’altro percorso, ma in questo caso bisogna completare l’esercizio al massimo in 25 secondi.



La prova su strada
Superate le prove tra i birilli, si va su strada. Bisogna dimostrare di conoscere e rispettare le norme di circolazione, nonché di saper eseguire correttamente le classiche manovre di guida: partenza da fermo, guida in rettilineo e in curva, superamento incroci, svolta a destra e a sinistra, cambio corsia, ingresso/uscita autostrada (tranne per la patente A1), sorpasso e superamento ostacoli (vettura posteggiata), eventualmente superamento di rotonde, passaggi a livello, fermate bus, attraversamenti pedonali, lunghe salite, discese e gallerie.
 

 



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