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EICMA 2026 - Suzuki SV-7S: il V90° è immortale

Dopo la crossover SV-7GX a EICMA 2026 torna la naked: stesso V2 di 645 cm³ e traliccio, ma con gas elettronico, mappe, traction control e quickshifter

Il documento diceva il vero

Qualche settimana fa avevamo scovato un foglio di omologazione americano in cui, accanto alla SV-7GX, compariva una sigla sospetta: SV650RQM7, con quella "M7" che in casa Suzuki indica il model year 2027. Bene, la moto esiste è stata svelata oggi a EICMA 2026 e si chiama SV-7S. Tradotto: la naked bicilindrica di Hamamatsu, quella che da 27 anni insegna a mezzo mondo cosa vuol dire "moto facile", non va in pensione. 

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Cambia nome per allinearsi alla sorella crossover, ma la ricetta è la stessa che conosciamo a memoria. Sotto il serbatoio da 14 litri c'è sempre lui, il V2 a 90° di 645 cm³ con distribuzione bialbero, nato nel 1999 e arrivato a oltre 500.000 unità prodotte. Oggi è Euro 5+ ed eroga 73,4 CV a 8.500 giri e 64 Nm a 6.800: due chilowatt in meno della vecchia SV 650 da 56 kW, il pedaggio da pagare per stare dentro le nuove norme, con un consumo dichiarato di 4,1 l/100 km. Resta il telaio a traliccio in tubi d'acciaio, resta la sella a 78,5 cm da terra, resta la sezione centrale stretta che rende il tocco a terra un gioco da ragazzi. Il peso in ordine di marcia sale a 200 kg, tre in più della precedente versione ABS.

 

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Cruscotto semplice e completo

La vera novità della SV-7S non si vede, si sente: il comando dell'acceleratore passa al ride-by-wire e porta con sé tutto il pacchetto S.I.R.S. che la 650 aveva sempre guardato da lontano. Ci sono tre mappe motore (A per chi vuole la risposta pronta, B che replica il carattere della vecchia SV, C più dolce e limitata a 45 kW), il controllo di trazione su tre livelli disinseribile, il cambio elettronico bidirezionale che lavora sopra i 2.000 giri in salita e sopra i 1.700 in scalata, più i soliti aiuti Suzuki per i neofiti, Low RPM Assist ed Easy Start. Il tutto si gestisce dal blocchetto sinistro e si legge su un TFT a colori di 4,2 pollici che, con l'app Ride Connect+, mostra anche la navigazione turn-by-turn, le chiamate e il meteo. Il faro tondo è ora full LED, con una lama di luce di posizione che attraversa il proiettore, e il manubrio diventa conico in alluminio, largo 719 mm e più vicino al pilota di 11,5 mm per parte rispetto a prima. 

 

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Il bicilindrico a V da 90° è immortale

La ciclistica è quella che ci si aspetta da una media onesta: forcella tradizionale da 41 mm con 125 mm di escursione, mono con leveraggi regolabile nel precarico su sette posizioni e 129 mm di corsa, due dischi anteriori da 290 mm con pinze a quattro pistoncini, disco posteriore da 240 e Dunlop Roadsmart III in misura 120/70 e 160/60 su cerchi a dieci razze in tinta. Tre i colori: blu perlato, nero e un argento opaco abbinato al nero. Sul prezzo italiano Suzuki per ora tace; per dare un riferimento, l'ultima SV 650 era in listino a 7.190 euro e la crossover SV-7GX ci aveva sorpreso in positivo. Se la SV-7S resta da quelle parti, Yamaha MT-07 e Honda CB650R avranno di che preoccuparsi.

 

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Faro tondo sì, ma a led

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vincenzodigiulio
Mar, 03/11/2026 - 11:21
sempre lei, sempre bella
cix
Mar, 03/11/2026 - 13:36
E' sempre stata una gran moto, bravi a riproporla, se poi il prezzo è adeguato, darà molto fastidio alla concorrenza.