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E-Gap, il soccorso contro l’ansia da ricarica

Attivato a Milano il primo servizio di ricarica in mobilità per veicoli elettrici d’Europa per effettuare “rifornimenti” a domicilio grazie a dei furgoni attrezzati per erogare energia tutti i mezzi elettrici, comprese e-bike, scooter, moto e quadricicli. Il servizio funziona tramite app per smartphone e ha costi variabili in base all’urgenza e ai tempi di ricarica

E-Gap, il soccorso contro l’ansia da ricarica
Entro 3 mesi arriva a Roma
Ansia da ricarica? Ci pensa E-Gap. Può sembrare uno slogan, ma non è troppo lontano dalla realtà. Il servizio attivo da oggi a Milano è pensato per prestare soccorso ai veicoli elettrici rimasti privi di energia con una ricarica di emergenza nel luogo dove vi trovate. Per riceverla è sufficiente scaricare l’apposita app per smartphone e chiamare soccorso indicando dove e quando si desidera effettuare il “rifornimento” e scegliendo la modalità di ricarica e di pagamento. Unica precauzione da avere è lasciare lo sportellino con la presa aperto per consentire all’operatore il collegamento per evitare che sia necessaria la vostra presenza. Entro i tempi prestabiliti E-Gap invierà un furgone, naturalmente elettrico, ad effettuare il “rabbocco” grazie alla presenza a bordo di uno storage di “corrente”, di un sistema per l’erogazione dell’energia a corrente alternata o continua con potenza fino a 50 kW e di spine di tutti gli standard disponibili sul mercato che, di fatto, lo rende compatibile con tutti i mezzi a batterie, comprese e-bike, scooter, moto e quadricicli. L’utente verrà avvisato di tutte le operazioni effettuate tramite app e potrà riprendere il proprio veicolo con gli accumulatori ricaricati con l’energia prestabilita. In fase di prenotazione, infatti, si possono scegliere tra nove combinazioni di servizio ricavate incrociando due variabili: il tempo trascorso tra la richiesta di servizio e l’inizio della ricarica (entro 1,5, 6 o 24 ore) e la durata del "rifornimento", di 30, 45 o 60 minuti. Tempi, questi ultimi, abbinati a quantità di ricarica massima prestabilite, rispettivamente di 5, 10 e 15 kWh. Si tratta, di fatto, della quantità massima erogabile per in tempo scelto che può essere raggiunta o meno (ad esempio se si effettua la ricarica lenta). La tariffa è collegata alle due variabili scelte e varia da un minimo 15 euro per la ricarica di 30 minuti entro le 24 ore, a un massimo di 30 euro per quella di 60 minuti entro le 1,5 ore dalla prenotazione. Il servizio di Milano è attivo con 5 van, numero destinato a raddoppiare in tempi brevi, ed è operativo per ora soltanto entro la circonvallazione interna della città, anche se è già prevista l’estensione della zona di copertura. Difficilmente, però, il raggio d’azione supererà i confini del Comune o dell’area metropolitana, zona dove più facilmente si possono trovare soluzioni per il “rifornimento”, quali colonnine o normali prese dove collegarsi per una ricarica di emergenza lenta con i caricabatterie portatili. Viceversa, rimangono scoperte le zone extra cittadine dove è più probabile si verifichino situazioni di difficoltà. Più che gli imprevisti, dunque, il servizio sembra pensato per rendere più facile il “rifornimento” a chi ha poco tempo come ammette lo stesso responsabile marketing Francesco De Meo: “funziona per chi è senza disponibilità di ricarica domestica, per chi vuole avere maggiore autonomia o non vuole perdere tempo nella ricerca di stazioni di ricarica disponibili: rifornisce di energia il nostro mezzo mentre facciamo la spesa, siamo in ufficio o a cena con gli amici”. Altro limite è il prezzo: nella migliore delle ipotesi si paga 1,67 euro/kWh, nella peggiore 4 euro/kWh (le tariffe delle colonnine non superano gli 0,50 euro/kWh). Per ridurre i costi presto dovrebbero essere introdotti abbonamenti o tariffe agevolate per gli utenti più fedeli. Ricordiamo, infatti, che il servizio è aperto non soltanto agli automobilisti privati, ma pure ai gestori di flotte e di sharing elettrico. Dopo Milano, il servizio E-Gap sarà abilitato entro maggio a Roma e a Parigi e Berlino entro la fine del 2019, mentre rimangono ancora sconosciuti i tempi per l’attivazione a Londra, Stoccarda, Madrid, Amsterdam, Utrecht e Mosca. Qui sotto un bel video animato che spiega come funziona il progetto.
 
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