Dune 400, la special Triumph per il deserto
South Garage veste la Triumph Scrambler 400 XC di sabbia e la porta ai Triumph Originals 2026 per l'Italia
Una special che profuma di deserto
C'è un modo semplice per capire se una special funziona: guardarla e chiedersi se, in fondo, non potrebbe uscire davvero dal concessionario così com'è. La Dune 400 di South Garage Motor Co. appartiene a questa categoria. Costruita sulla base della Scrambler 400 XC, è la moto che rappresenterà l'Italia ai Triumph Originals 2026, il progetto internazionale con cui Triumph mette attorno a un tavolo sette officine custom da altrettanti Paesi. Il tema di quest'anno è "Time Capsule": reinterpretare un'epoca partendo da un modello della gamma Scrambler. Giuseppe Carucci e la sua bottega hanno scelto di riavvolgere il nastro fino agli anni Ottanta e Novanta, quelli delle moto da deserto, e il risultato porta scritto "raid africano" in ogni dettaglio.
È il secondo anno di fila che Triumph Motorcycles Italia si affida a South Garage per l'appuntamento, segno che il feeling tra la Casa e l'officina di Carucci ha funzionato. E la scelta della piattaforma non è casuale: la 400 XC è la variante più votata al fuoristrada della piccola Scrambler, quella con le ruote a raggi tangenziali, il parafango anteriore alto e le protezioni di serie. Un punto di partenza già orientato verso lo sterrato, che qui viene spinto un gradino più in là.
Cosa cambia rispetto alla 400 XC
La trasformazione parte dalla livrea color sabbia, quella che richiama le dune da cui la moto prende il nome, e prosegue con una serie di componenti pensati per tirare fuori il lato più corsaiolo della Scrambler. Ci sono le carenature laterali protettive ispirate alle moto da competizione nel deserto, un parabrezza maggiorato, le protezioni tubolari, lo scarico alto e gli pneumatici tassellati. Nessuno stravolgimento meccanico, ma un vestito completo che sposta il baricentro estetico dalla città alla pista sterrata.
Sotto resta la sostanza della 400 XC di serie: il monocilindrico TR-series di 398 cm³ raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero e quattro valvole, che eroga 40 CV a 8.000 giri e 37,5 Nm di coppia a 6.500 giri. Numeri gestibili, compatibili con la patente A2, che fanno della piccola Scrambler una moto adatta un po' a tutti. South Garage non ha voluto farne un puro esercizio di stile: l'idea, dichiarata, è che la Dune 400 possa rappresentare una plausibile estensione della gamma Triumph 400 lungo una traiettoria più sportiva e avventurosa. In altre parole, non una vetrina fine a sé stessa, ma un suggerimento neanche troppo velato su dove la 400 potrebbe ancora andare.
Chi vuole vedere la Dune 400 nel dettaglio, insieme alle altre sei special in gara, la trova sul sito ufficiale di Triumph Originals.
Giuseppe Carucci, founder di South Garage Motor Co., ha dichiarato: "Partecipare a Triumph Originals rappresenta l'opportunità di esprimere la nostra visione e il nostro sistema di valori. Lavorare su una Scrambler 400 XC mi ha permesso di andare oltre l'asfalto e di superare l'ordinario, immaginandomi una moto che fosse in grado di affrontare il deserto e le sfide più appassionanti".
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