Ducati Panigale SP: il meglio di Borgo Panigale
Le nuove Panigale V4 SP e V2 SP portano in gamma componenti pensati per l'uso in pista: cerchi alleggeriti, sospensioni Öhlins, frizioni a secco e soluzioni derivate dalle competizioni
La Panigale V4 SP MY27 porta sulla base tecnica della V4 una serie di componenti specifici pensati soprattutto per l'utilizzo in pista. A distinguerla sono innanzitutto i cerchi in fibra di carbonio a cinque razze sdoppiate, che rispetto ai forgiati in alluminio della V4 S riducono, stando a quanto dichiarato da Ducati, di 950 grammi le masse non sospese e il momento d'inerzia del 12% all'anteriore e del 19% al posteriore. La dotazione comprende inoltre frizione a secco STM EVO-SBK, catena racing DID ERV7, pompa freno radiale Brembo MCS e pedane racing, oltre a diversi elementi in carbonio. Anche le sospensioni fanno un passo avanti con forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30 e ammortizzatore TTX36 con gestione elettronica Smart EC 3.0, dotato di registro idraulico del precarico.
Soluzioni "da gara"
Specifico della SP è anche il nuovo tirante regolabile del leveraggio posteriore derivato dalla V4 R. Il motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm³ arriva a 218 CV, 2 in più rispetto alla V4, mentre il cambio adotta il Ducati Racing Gearbox con Neutral Lock e la rapportatura finale è più lunga. A caratterizzare ulteriormente la SP c'è il pacchetto aerodinamico derivato dal WorldSBK, con ali biplano maggiorate e Corner Sidepods. Completano la dotazione il kit per l'utilizzo in pista, con componenti per la rimozione di specchi e portatarga, e la livrea "Winter Test" con testa di sterzo ricavata dal pieno e numero progressivo dell'esemplare. Disponibile anche uno scarico Akrapovic racing che, secondo Ducati, porta la potenza a un incremento di 11 CV e riduce il peso di 6,6 kg.
Panigale V2 SP
Accanto alla V4 Ducati presenta la versione SP anche della Panigale V2. Il modello mantiene inalterato il bicilindrico a V di 890 cm³ e 120 CV con funzione portante nella ciclistica, dato che funge da collegamento fra il telaio front frame e il forcellone. Quest’ultimo però sulla SP è più lungo, soluzione pensata per spostare maggiormente il carico verso l'avantreno e ridurre la tendenza all'impennata in accelerazione. I cerchi sono invece forgiati anziché fusi e consentono di risparmiare complessivamente 1,5 kg, con una riduzione del momento d'inerzia, secondo Ducati, del 27% all'anteriore e del 21% al posteriore.
La dotazione specifica comprende inoltre sospensioni Öhlins e frizione a secco, che permette di intervenire con maggiore precisione sul freno motore e migliora il funzionamento dell'antisaltellamento. Come sulla V4 SP, anche il motore della V2 può utilizzare l'olio Ducati Corse Performance, con un incremento dichiarato fino a 1,2 CV. Per l'impiego in pista è disponibile uno scarico racing che aumenta la potenza di 6 CV e riduce il peso di 4,5 kg. La Panigale V2 SP si inserisce così nella gamma 2027 accanto alle versioni V2, V2 S e alla V2 MM93.
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