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Ducati Desmo450 MX 2027: il tagliando è su misura

Dopo la prima stagione di gare, la cross di Borgo Panigale accorcia il rapporto finale, rinforza i punti più stressati e "impara" a dosare i tagliandi

Il tagliando lo decide la moto

Nel cross la manutenzione è una questione di ore motore: si contano, si annotano e allo scadere si apre tutto, anche quando il pistone avrebbe ancora parecchio da dire. La novità più interessante della Desmo450 MX 2027 va a toccare proprio questo rito. Tramite il modulo Wi-Fi (accessorio sulla standard, di serie sulla Factory) la moto analizza come viene usata e adatta di conseguenza gli intervalli di manutenzione del motore. Detta in soldoni: chi gira la domenica in pista con il gas dosato non dovrebbe mettere mano al monocilindrico con la stessa frequenza di chi lo tiene appeso al limitatore per due manche. Un discorso che interessa soprattutto ai privati, quelli che i ricambi li pagano di tasca propria.

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Cosa ha insegnato la pista

A poco più di un anno dalle prime consegne, avvenute a giugno 2025, a Borgo Panigale hanno rimesso mano alla moto sulla base dei riscontri raccolti in gara. Nessuna rivoluzione: il monocilindrico desmodromico di 449,6 cm³ conferma 63,5 CV a 9.400 giri e 53,5 Nm a 7.500, e il telaio a doppia trave in alluminio resta quello. Cambia invece il rapporto finale, con la corona che passa da 49 a 51 denti: a parità di pignone da 13 denti la trasmissione si accorcia di circa il 4%, a tutto vantaggio della spinta in uscita di curva. Il tappo del serbatoio da 7,2 litri cresce a 40 mm di diametro per rabboccare più in fretta, i terminali dei pedali di cambio e freno posteriore sono stati ridisegnati e al montaggio arrivano le Pirelli Scorpion MX32 Mid-Soft, 80/100-21 e 110/90-19. Poi c'è la parte meno fotogenica, ma forse la più eloquente: la lista dei pezzi rivisti per guadagnare robustezza e durata. Nuove tolleranze per l'accoppiamento dell'ingranaggio del motorino d'avviamento, paraolio della pompa dell'acqua con geometria diversa e rivestimento in teflon, collettore di scarico rinforzato nel punto di giunzione con il silenziatore, e ancora supporto del pattino catena, protezioni dei foderi forcella e staffe anteriori che ancorano il motore al telaio. 

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Factory e versione americana

La Factory eredita tutte le modifiche e mantiene la sua dotazione da gara: scarico completo Akrapovič in titanio con mappatura dedicata (1,7 kg in meno), Showa con foderi e corpo ammortizzatore in Kashima Dark e trattamento TiO superfinito su steli e stelo dell'ammortizzatore, piastre ricavate dal pieno, holeshot, paracoppa, protezione del disco anteriore e catena RK MXU con O-ring. Tutto questo, secondo Ducati, pesando comunque meno della standard. La livrea è la Ducati Corse 2027, con il logo rosso e nero. La curiosità arriva da oltreoceano: per la prima volta la gamma destinata agli Stati Uniti avrà una taratura delle sospensioni specifica e piastre con offset di 20 mm invece di 22, una modifica che a parità di geometria aumenta l'avancorsa. Proprio in Nord America, però, la Factory MY27 non si vedrà: lì resterà in vendita in esclusiva la serie limitata MY26. In Europa entrambe le versioni stanno arrivando nei concessionari selezionati, poi toccherà al resto del mondo. I prezzi non sono ancora stati comunicati: come riferimento, la standard è stata lanciata a 12.990 euro, mentre la Factory MY26 è a listino a 14.990 euro.

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