Dietrofront all'italiana: monopattini elettrici, l'assicurazione no targa sì
Slitta ancora il calendario dei monopattini elettrici: l’assicurazione obbligatoria si sposta a luglio. Resta invece confermato l’obbligo di targa dal 16 maggio. Un nuovo rinvio che riscrive, ancora una volta, le tempistiche della riforma
Posticipo all’italiana
Nuovo capitolo nella lunga storia normativa dei monopattini elettrici. Dopo l’annuncio dell’introduzione simultanea di targa e assicurazione obbligatori, la cui data limite era stata fissata al 16 maggio 2026, arriva infatti un cambio di calendario in corsa che ridisegna le scadenze già comunicate.
Accogliendo una richiesta dell’ANIA legata a esigenze tecnico-organizzative, le direzioni competenti del MIMIT e del MIT hanno infatti firmato una circolare che rivede la tempistica dell’obbligo assicurativo per i monopattini elettrici in circolazione in Italia, spostando la data di un paio di mesi, cioè dal 16 maggio al 16 luglio.
Prima la norma, poi i decreti, poi le circolari, poi gli slittamenti. Un copione insomma visto e rivisto decine di volte: una riforma annunciata (o minacciata) in blocco che poi si scompone in scadenze successive, circolari, rinvii e finestre di adeguamento.
L’obbligo di targa invece resta
Nessun cambio di data, invece, per l’obbligo di targa, che rimane (almeno per ora) fissato entro il 16 maggio. Il contrassegno identificativo, lo ricordiamo, va richiesto tramite la piattaforma Gestione pratiche online sul Portale dell’automobilista, utilizzando SPID di secondo livello o la carta d’identità elettronica. Il costo del contrassegno in sè di 8,66 euro da pagare tramite PagoPA, di cui 5,03 euro per produzione, 1,11 euro di IVA e 2,52 euro per attività di formazione e sicurezza stradale, a cui si sommano però 10,20 euro di “diritti” e 16 euro di bolli, più i 2 euro di commissione per i pagamenti PagoPA, per un totale di circa 37 euro.
Qui vi spiegavamo nel dettaglio come richiederla.