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Decreto Semplificazioni che delusione: il passaggio di proprietà resta cosa loro

Dal cambio di residenza all’Isee, ormai molte pratiche burocratiche si possono fare online in pochi click. Eppure, per il passaggio di proprietà dei veicoli, restiamo intrappolati tra gli uffici del PRA, la Motorizzazione e le (costose) agenzie private…

Tutto online?

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 febbraio 2026, il Decreto Semplificazioni ha introdotto una serie di novità pensate per ridurre la burocrazia e velocizzare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Dalla carta d’identità elettronica per gli over 70 - che potrà diventare di fatto permanente - alla tessera elettorale digitale fino ai pagamenti elettronici semplificati, le procedure quotidiane si stanno ormai tutte digitalizzando. L’obiettivo del provvedimento è chiaro: meno code agli sportelli, documenti più duraturi e meno carta da gestire. Anche l’Isee diventa automatico, con Comuni, università e scuole che potranno acquisirlo direttamente, senza richiederlo ogni volta ai cittadini, semplificando l’accesso a prestazioni sociali e agevolazioni. 

Passaggio di proprietà digitale: solo per le agenzie

Dal testamento al cambio di residenza, passando per Isee, carte e tessere, molte pratiche si possono fare comodamente da casa, con pochi click e senza file interminabili.  Eppure, proprio sul fronte dei passaggi di proprietà dei veicoli, la digitalizzazione sembra ancora un miraggio. Con SPID e strumenti digitali sarebbe tecnicamdnte possibile completare l’operazione da casa, risparmiando tempo e denaro. E invece no. O si mettono in conto lunghe code ed interminabili tempi d’attesa per  PRA e motorizzazione (ammesso di averli vicino casa e facilmente raggiungibili), oppure un esborso più che doppio per pagare le più veloci agenzie di pratiche auto, loro sì connesse e digitalizzate con le banche dati di Motorizzazione e PRA.

C'è chiaramente un cartello 

La domanda allora sorge spontanea: perché il passaggio di proprietà non può essere (anche) digitale  come è diventato ormai per molte altre pratiche? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende. Chissà allora che non sia proprio questo il motivo per cui la pratica non si digitalizza: un cartello di interessi consolidati che prevale sul diritto della maggioranza silenziosa dei cittadini. Che continuano a pagare...

Per restare in tema: Passaggio di proprietà moto e scooter: quanto costa, come si fa e come pagare meno

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