NOVITA' MOTOCICLISMO

Circuito del Sebino 2019, a Lovere con Agostini

Due giorni all’insegna delle moto di ieri e di oggi con motogiro sul Lago d'Iseo lungo la vecchia e tortuosa strada utilizzata per allenarsi dal mitico Giacomo Agostini. Organizzato da De Petri Adventure e MC Sebino, l’appuntamento sarà l'occasione per ammirare da vicino alcuni dei modelli più importanti della storia del motociclismo

Circuito del Sebino 2019, a Lovere con Agostini
Agostini ama Lovere…
La De Petri Adventure e il MC Sebino stanno organizzando per sabato 8 e domenica 9 giugno una due giorni all’insegna delle moto di ieri e di oggi. Si tratta di una manifestazione di Mototurismo per mezzi d’epoca - cioè quelli oltre i 30 anni - e moderni lungo il Lago d'Iseo, sulla vecchia e tortuosa strada dove il mitico Giacomo Agostini iniziò, in sella a una Morini ad allenarsi per diventare campione. In programma c’è anche una mostra con annessa parata di moto da corsa che hanno fatto la storia del motociclismo: ci saranno, giusto per citarne alcune, la MV Agusta di "Ago", la Honda di Lucchinelli e Freddie Spencer, la Harley-Davidson di Renzo Pasolini, la Benelli 500 di Mike Hailwood, la Yamaha YZR 500 OW 86 di Eddie Lawson e tantissime altre. Accanto a questi cimeli anche le grandi moto che hanno attraversato i deserti della Parigi Dakar, come la Cagiva Elefant di “Ciro” De Petri ed Edi Orioli o la Yamaha di Franco Picco.
Il programma nel dettaglio prevede l’inaugurazione dell’evento con la mostra delle moto sul palco in piazza nella sera di sabato 8 giugno in attesa della partenza di domenica. Dopo le necessarie verifiche amministrative in mattinata, si parte alle 14.00 con la parata delle moto da corsa e alle 14.30 per il Mototour vero e proprio: le moto d’epoca affronteranno un percorso di 60 km e le moderne di 80. 
La quota di partecipazione è di 30 euro (gratuita invece per l’eventuale accompagnatore) e comprensiva di T-shirt, adesivo da apporre sul cupolino “Circuito del Sebino”.
Qui il simpatico video di presentazione con protagonisti Agostini e la “sua” Lovere...