BMW R 100 Marekswerk: la café racer nata in cantina e finita nel parcheggio
Un idraulico di Brooklyn trasforma una R 100 in café racer bianca e marrone tra una cantina e un parcheggio. Il risultato non è affatto improvvisato
Il mono montato nel parcheggio
Quando BMW MOA, il club dei biemmevuisti americani, ha lanciato la chiamata per il Builder's Best Show di BMW Motorrad Days Americas, dentro il Barber Vintage Festival di Birmingham (Alabama, 9-11 ottobre 2026), i tempi erano strettissimi. Parecchi preparatori hanno risolto nel modo più semplice: farsi riprestare dai clienti qualche special già consegnata. Marek Kruszynski no. È sceso nella cantina del suo condominio a Brooklyn, dove ha sede Marekswerk, e ha tirato su questa R 100 da zero, chiudendola pochi giorni prima di caricarla sul furgone. Anzi, non proprio chiusa: il mono Tractive gliel'ha portato a Barber un collega, Zack Witkowsky di Black Wolf Touring and Custom, e Marek l'ha montato direttamente nel parcheggio della fiera. Roba da paddock di provincia, con una differenza: il risultato finale non ha nulla di raffazzonato.
Caffè macchiato
Mentre nel mondo delle special la tendenza è gridare con verniciature complicate, qui la scelta è andata nella direzione opposta: serbatoio bianco, cerchi bianchi appena riverniciati a polvere e una grafica marrone discreta, ripresa dal Cerakote marrone che riveste motore e carburatori. Una café racer color caffè macchiato, insomma, con una coppia di badge Marekswerk sul serbatoio al posto dell'elica. È una livrea che non si fa notare da lontano, ma che costringe ad avvicinarsi per capire quanto lavoro c'è sotto. E sotto c'è parecchio.
Sotto la vernice
Il boxer è quello di sempre: 980 cm³, raffreddamento ad aria, 70 CV nella versione più in forma, cambio a cinque marce e trasmissione a cardano. Il punto di partenza ideale per una café racer, e infatti al Barber di R 100 ce n'erano un bel po'. La differenza la fa la ciclistica. All'anteriore è arrivata la forcella a steli rovesciati di una R nineT, fissata con piastre di sterzo Hedgehog Garage; dietro, appunto, il mono Tractive. Il telaietto posteriore è il primo che Marek ha progettato e costruito interamente in casa: tubi, base della sella e sagomatura della schiuma sono suoi, solo il rivestimento in pelle è stato affidato a un tappezziere. Sui semimanubri trova posto l'intero catalogo Motogadget, dalle frecce agli specchietti ai pulsanti, più il tachimetro della stessa marca; le leve sono Accossato e l'impianto frenante anteriore è a doppio disco con pinze Brembo. Gomme Bridgestone Battlax. Chi pensa alla cantina del condominio come a un ripostiglio per le biciclette evidentemente non ha mai conosciuto un idraulico polacco con moglie, due figli e una R 100 da finire entro venerdì.
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