Benda brevetta il cambio con doppia frizione… agli antipodi
La Casa cinese ha presentato domanda di brevetto per un cambio a doppia frizione a innesto continuo applicato alla LFS 700
Le trasmissioni automatiche stanno riscuotendo sempre maggiore successo: in questo senso si può ben dire che il cambio a doppia frizione DCT Honda sia stato una rivoluzione contagiosa perché diversi costruttori si sono allineati. Tra di essi Benda che già l’anno scorso aveva presentato un prototipo a doppia frizione montato sul nuovo motore sei cilindri di 1700 cm³ svelato in quella stessa occasione.
Un cambio per la 4 cilindri
Ora la Casa cinese ha presentato domanda di brevetto per un cambio a doppia frizione a innesto continuo applicato alla streetfighter quattro cilindri LFS 700. Il principio di funzionamento è lo stesso di numerose auto e dei DCT Honda: l’albero di ingresso del cambio è diviso in due parti, una delle quali reca le marce pari e l’altra quelle dispari. Ciascuna delle due metà ha la propria frizione che la collega all’albero motore, nel passaggio da un rapporto all’altro una frizione si disinnesta e l’altra si innesta progressivamente, operazione controllata elettronicamente che permette di cambiare marcia senza mai “staccare” il motore, garantendo così una trazione costante. Quello che c’è di diverso nel sistema Benda è il posizionamento delle frizioni alle estremità opposte dell’albero di ingresso diviso, collegate a entrambe le estremità dell’albero motore anziché essere montate concentricamente su un lato del cambio.
Si arriverà alla produzione?
Secondo quanto dichiarato, nel precedente prototipo montato sul sei cilindri in linea le frizioni hanno un innovativo design elettromagnetico, ma il sistema del brevetto è più semplice e impiega gli stessi attuatori elettromeccanici già usati sui modelli Benda con frizione elettronica, pressoché identici a quelli usati dalla Honda sulle moto con frizione elettronica, più semplici ed economici rispetto al dispositivo idraulico utilizzato sui modelli DCT.
Ora bisogna aspettare di vedere se dal brevetto si passerà anche alla produzione; così fosse, il sistema potrebbe venire impiegato anche su altre moto equipaggiate del quattro cilindri cinese di 680 cm³, come la muscle-cruiser LFC 700 e magari la sportiva LFR700 presentata come concept bike nel nell’ormai lontano 2023.
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