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Autovelox mobile: ora basta una distanza adeguata

Quando la postazione autovelox è mobile e gestita dalla polizia, non occorre che sia collocata ad “almeno un chilometro” di distanza dal cartello che indica il limite di velocità vigente sulla strada. Lo ha deciso la Cassazione con una recente sentenza

Autovelox mobile: ora basta una distanza adeguata
Nuova decisione 
La Cassazione di recente è tornata ad analizzare la questione della distanza a cui devono essere installati gli autovelox rispetto ai cartelli di segnalazione e ha "tirato fuori" una nuova interpretazione che richiederà probabilmente un'ulteriore pronuncia a Sezioni Unite per stabilire un principio univoco.
Nel caso particolare un automobilista era stato multato lungo una strada extraurbana secondaria a 88 km/h, mentre il limite era fissato a 70 km/h. La pattuglia di polizia, che gestiva l’autovelox mobile (postazione di controllo mobile), si trovava alla distanza di 432 metri dal segnale del limite di velocità.
Secondo questa nuova interpretazione, la distanza tra i segnali che avvertono della presenza dell’autovelox fisso (o da remoto), deve restare di almeno un chilometro, mentre per i dispositivi autovelox mobili (gestiti manualmente in presenza di agenti di polizia) sta alla polizia stabilire una distanza “adeguata”.
Il nuovo principio 
L’art. 25, comma II, della L. n. 120 del 2010, impone l’obbligo di collocare il dispositivo di rilevamento elettronico (autovelox) ad almeno un chilometro dal segnale stradale che impone il limite di velocità, ma per i giudici romani si riferisce unicamente alle ipotesi ove l’accertamento del superamento di detto limite avvenga mediante l’impiego di dispositivi di controllo che funzionano in automatico installati in modo fisso, e non invece nei casi (come quello esaminato dalla Cassazione nella vicenda in esame) dove l’accertamento sia effettuato in modalità manuale con la presenza degli operatori della polizia stradale. In tale ultimo caso (autovelox “mobili”), per i giudici della Cassazione, al momento, tale distanza deve essere solo “adeguata”, anche se in precedenza veniva posta "per analogia" a un chilometro.

 



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