Arte, moto e chiavi inglesi: il progetto “Meccaniche” all’officina Cafe Twin
Un’officina che resta officina, senza trasformarsi in galleria. A Roma il progetto artistico Meccaniche porta l’arte contemporanea dentro gli spazi reali della meccanica motociclistica, creando un dialogo inedito tra opere, attrezzi e ambiente di lavoro
Arte in officina
In genere l’arte contemporanea si espone in spazi neutri, progettati per valorizzare le opere e guidare lo sguardo del visitatore. Il progetto Meccaniche, invece, segue una strada diversa: portare l’arte dentro un luogo di lavoro reale, senza modificarne l’identità. La rassegna prende forma all’interno dell’officina romana Cafe Twin, uno spazio che continua a svolgere la sua attività quotidiana mentre ospita le opere degli artisti coinvolti. Il progetto è curato da Gemma Gulisano e Jacopo Natoli e si sviluppa attraverso quattro mostre pensate per instaurare un rapporto diretto con l’ambiente meccanico. “Cafe Twin è un’officina attiva, pertanto, non essendo uno spazio neutro e deputato alla fruizione di opere d’arte, abbiamo scelto di non apportare alcun tipo di forzatura in tal senso”, spiega Gulisano. L’idea è semplice ma radicale: non trasformare lo spazio, lasciando che siano le opere a confrontarsi con la realtà dell’officina.
Un dialogo tra arte e spazio di lavoro
All’interno del locale tutto rimane com’è: attrezzi, banchi di lavoro e atmosfera da officina continuano a far parte del “paesaggio” quotidiano. “All’interno dell’officina tutto rimane inalterato, incoraggiando un dialogo tra il luogo e i progetti artistici che lo abiteranno nei mesi successivi”, aggiunge la curatrice. In questo modo l’esperienza del pubblico cambia: non esiste un percorso espositivo tradizionale, ma una scoperta progressiva delle opere immerse nello spazio reale. Secondo gli organizzatori, l’assenza di ambienti neutri e di un allestimento tipico delle gallerie invita i visitatori a osservare con più attenzione ciò che li circonda. “In assenza di un percorso scandito da ambienti impersonali che diano risalto alle opere in mostra, il pubblico è invitato a soffermarsi e a ricercare gli esiti di questo dialogo tra arte e officina”.
Le tappe della rassegna
Il primo capitolo del progetto ha già visto la partecipazione dell’artista Cristiano Carotti (qualche foto in gallery). Il calendario prosegue ora con un nuovo appuntamento: Rito, in programma il 27 marzo, che avrà come protagonista Carola Spina e sarà accompagnato da un dj set di Yulia Kachan. La rassegna continuerà poi nei mesi successivi con altri artisti e collettivi. Ad aprile e maggio sono infatti attesi Guendalina Urbani, il collettivo Gestione Motrice Romana Gioie e Piaceri, oltre agli stessi Jacopo Natoli e Desirè D’Angelo. Per tutti i dettagli e per rimanere aggiornati sulle prossime tappe della rassegna vi consigliamo di vistare il sito internet ufficiale.
Foto e immagini