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"Andrea è in un momento difficile". Lorenzo coccola Iannone ma bacchetta Agostini

Il maiorchino caustico in risposta al 15 volte campione del mondo, che lo aveva criticato per le sue esperienze con Ducati e Honda: "Facile parlare quando non corri da 50 anni". Jorge spende parole di conforto per il pilota di Vasto: "Non siamo amici, ma tutti scompaiono quando le cose si fanno difficili"

"Andrea è in un momento difficile". Lorenzo coccola Iannone ma bacchetta Agostini
Cos'hanno in comune Jorge Lorenzo e Andrea Iannone? Hanno corso entrambi per la Ducati e abitano tutti e due a Lugano. Inoltre al momento sono addirittura meno occupati dei loro colleghi, che per lo meno in questi giorni possono riprendere gli allenamenti in vista della – speriamo vicina- ripresa del campionato di MotoGP. Jorge invece dovrà dire addio ai propri wildest dreams di wild card in questo 2020, Iannone è ancora in attesa che il Tas si pronunci sul suo ricorso contro la squalifica per doping. Il pilota Aprilia dallo scorso dicembre attraversa uno dei periodi più difficili della sua carriera. Dopo una prima battaglia legale con la FMI ha ricevuto una condanna a 18 mesi, adesso toccherà proprio al Tas confermarla o annullarla. Ma i mesi passano e il verdetto non arriva.
Tra i “difensori” del pilota di Vasto c'è proprio il maiorchino, che ha deciso di incontrare il pilota abruzzese e si è speso in parole di conforto: "Sono tutti tuoi amici quando le cose vanno bene, ma molti scompaiono quando hai dei problemi" ha scritto infatti sul suo profilo social. "Non mi considero un amico di Andrea Iannone e non ho mai caricato una foto con lui. Quindi, forse perché mi è sempre piaciuto fare il contrario, non vedo un momento migliore che farlo oggi, quando sicuramente ne ha più bisogno".

Una carezza e un pugno
Ma a differenza della canzone di Celentano, i due gesti rimangono ben distinti. Se ci sono parole di sostegno ad Andrea, la discussione è invece feroce con Giacomo Agostini, che sembra non considerarlo più un pilota affidabile ad alto livello: "È la seconda volta che fallisce e non ottiene risultati, dopo Ducati e Honda (…) La moto è importante, ma la testa del pilota fa molto (…) Prima le brutte figure e poi, perché ti modificano il serbatoio, sei davanti. Queste cose le ho provate pure io, serbatoio, sellini corti o lunghi, pedivella (…) La testa, è quella che fa la differenza".
Lorenzo non ha reagito molto bene: "Ma a quest’uomo devo dei soldi o cosa? Dice che ho fallito in Ducati… andiamo amico…Com’è facile parlare quando non guidi una moto da 50 anni".

 



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