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Africa Eco Race 2019, Simone Agazzi vince la 7ª tappa

L’Africa Eco Race 2019 prosegue con Alessandro Botturi che mantiene la testa della classifica con un vantaggio di oltre cinque minuti su Ullevalseter, ma a vincere la tappa odierna è Simone Agazzi. Caduta senza conseguenze e ritiro, invece, per Enzo Tracanzan

Africa Eco Race 2019, Simone Agazzi vince la 7ª tappa
Una giornata difficile
Alla 7ª tappa dell'Africa Eco Race 2019 Simone Agazzi si toglie una soddisfazione personale e aggiusta anche un po' la classifica, recuperando 10 minuti e 12 secondi su Martin Benko, suo rivale nella corsa al terzo posto. Ora lo slovacco è 4º a +2'32” dal pilota Honda. La vittoria nella speciale Chami-Gare du Nord-Chami ha però un sapore particolare, soprattutto perché il bergamasco conquista il 1º posto in una speciale complicata: 480 chilometri con due cordoni di dune impegnative e navigazione non proprio agevole, in condizioni al limite, anche a livello ambientale: “Era una speciale da 140-150 orari in fuoripista tra le dune. È incredibile –  esordisce Agazzi al bivacco – sono proprio contento. Primo perché la vittoria mi mancava, secondo perché dopo gli errori della tappa 5 volevo davvero rifarmi. Peccato per una nota che ho sbagliato, comunque ho recuperato su Benko e va bene così”.
Chi può sorridere anche oggi guardando la classifica è Alessandro Botturi su Yamaha, che ha fatto gara insieme a Ullevalseter: il norvegese partiva dietro al bresciano, ma il pilota KTM dopo avere raggiunto il suo rivale ha sbagliato una nota, lasciando poi condurre Botturi fino alla finish line: “Pronti via e c'erano subito delle dune morbidissime, mi sono piantato un paio di volte. Dopo 20 chilometri Ullevalseter mi ha preso e abbiamo fatto tutta la tappa assieme. Sulla sabbia va forte, anche in fuoripista aveva un bel passo. Comunque va bene così, domani tocca a me partire dietro di lui e cercherò di fare la mia parte”.
“Ulle” guadagna sì due minuti su Botturi, ma sul proprio terreno preferito non è riuscito a fare la differenza nella prima tappa che poteva, sulla carta, favorirlo. Come sempre il norvegese ammette le proprie difficoltà senza tentare di nasconderle: “Non era così difficile ma effettivamente la sabbia era molto soffice e mi ha creato qualche difficoltà in un paio di occasioni. La navigazione non era così complicata secondo me, ma per chi stava dietro era fin troppo facile seguire le nostre tracce”.
Giornata non troppo positiva per gli altri italiani in gara: Enzo Tracanzan è caduto intorno al chilometro 95 ed è stato trasportato in via precauzionale in elicottero all'ospedale di Nouakchott. Dolori al collo per il compagno di squadra di Franco Picco, ma niente di preoccupante: Tracanzan sarà dimesso non appena i risultati delle radiografie escluderanno eventuali problemi. Tappa interrotta anche per Giampietro Dal Ben e Gianni Moretto, alle prese con problemi elettrici alle loro Swm.
Classifica generale: 1° Alessandro Botturi (Yamaha) 26h04'58”, 2° Pal Anders Ullevalseter (Ktm) 05'15”,  3° Simone Agazzi (Honda) 02h05'26”, 4° Martin Benko (Ktm) 02h07'58”, 5° Felix Jensen (Ji Bigg) 02h26'28”, 6° Domenico Cipollone (Ktm) 04h20'12”, 7° Philippe Cavelius (Ktm) 04h28'05”, 8° Stephane Hamard (Husqvarna) 04h46'08”, 9° Francisco Arredondo (Ktm) 05h08'55”, 10° Patrice Carillon (Ktm) 05h19'58”
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