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100 cm³ in più per sostituire il best seller: arriva la CFmoto 550MT

La 450MT è la moto cinese più venduta in Italia. Ora spuntano i muletti della 550MT: cosa cambia davvero

Il problema di avere una moto che vende troppo

Sostituire un modello che non vende è facile: qualunque novità è un passo avanti. Il difficile arriva quando la moto da rimpiazzare va fortissimo, e CFMoto si trova esattamente in questa situazione. La 450MT, disegnata da Kiska e presentata a EICMA 2023, nel 2025 ha totalizzato 2.371 immatricolazioni in Italia, unica cinese nella top 10 dell'anno. Nel primo semestre 2026 è sesta assoluta con 1.451 unità, in una classifica in cui davanti ci sono Africa Twin, R 1300 GS, Transalp, GS Adventure e Ténéré 700, tutte moto che costano parecchio di più dei suoi 6.190 euro di listino. Toccare una formula del genere è un rischio, e infatti dalle immagini dei muletti camuffati che girano sui social da qualche giorno l'impressione è che a Hangzhou abbiano scelto la via della prudenza. Il nome dovrebbe essere 550MT. CFMoto per ora non ha confermato nulla, quindi tutto quello che segue va preso con il beneficio del condizionale, ma per comnciare, sulla base dei prototipi (qui sotto), abbiamo realizzato delle elaborazioni digitali di come potrebbe essere il suo aspetto definitivo.

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I prototipi camuffati sorpresi in Cina

Meno novità di quanto sembri

Scorrendo l'elenco delle caratteristiche attribuite alla nuova arrivata, molte voci suonano familiari: telaio a traliccio in acciaio, sospensioni KYB regolabili con 200 mm di escursione, ruote a raggi da 21" e 18", ABS Bosch disinseribile al posteriore, controllo di trazione escludibile, display TFT da 5 pollici. È tutta roba che la 450MT ha già oggi. Le novità vere, a sentire le indiscrezioni, sono altrove e parlano soprattutto di viaggio: telaietto posteriore rinforzato per reggere meglio borse e bauletto, sella con imbottitura più densa, cupolino ridisegnato per gestire i flussi d'aria, pinze freno ad attacco radiale. Il TFT diventerebbe curvo, con navigazione integrata e il modulo T-Box per la connettività e gli aggiornamenti software via OTA. Possibile, ma non sicuro, l'arrivo dell'acceleratore ride by wire, che aprirebbe la porta al cruise control. Insomma, più una 450MT cresciuta per macinare chilometri in coppia che una moto pensata per diventare più cattiva in fuoristrada.

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La 450MT è ormai un classico ed è stabilmente nell top 10 delle moto più vendute

Cento cm³ e il tetto dell'A2

Il cambiamento più grosso sta nel motore. Il bicilindrico parallelo con manovellismo a 270° passerebbe dagli attuali 449 cm³ a circa 549 cm³, con una potenza oltre i 50 CV nella versione piena. In Europa, però, la patente A2 pone un tetto di 35 kW, cioè circa 48 CV: la 550MT per il nostro mercato sarebbe quindi limitata proprio lì, appena qualche cavallo sopra i 44 CV della 450MT. Il guadagno quindi non starebbe nel picco di potenza ma nella coppia ai bassi e medi regimi, che è quella che conta quando la moto è carica di bagagli e con il passeggero dietro. Non è un'idea nuova. Kawasaki ha fatto lo stesso nel 2024 trasformando la Ninja 400 in Ninja 500: la potenza è rimasta praticamente uguale, ma la cilindrata è cresciuta per avere una spinta più piena dove serve davvero. Resta da capire il prezzo. La 450MT ha costruito il suo successo sul fatto di stare sotto i 6.000 euro in promozione. Quanto potrà salire la 550MT senza perdere per strada proprio il pubblico che ha reso la sorella una best seller?

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