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Incognita gomme per la MotoGP e per la Superbike

L'instabilità delle condizioni meteo costringerà team e piloti di MotoGP e SBK a una scelta di gomme difficile. All’Estoril le Bridgestone creano dubbi e problemi per la scelta del posteriore. Situazione più critica in Superbike, con le rain utilizzate nella Superpole (parzialmente bagnata) che si disintegravano in rettilineo. Pirelli ci spiega motivo e soluzioni proposte

 

Incognita gomme per la MotoGP e per la Superbike

MotoGP: dubbi per la mescola posteriore

La scelta della gomma, si sa, è ormai uno dei passaggi fondamentali ad ogni Gran Premio per i risultati durante le prove e in qualifica, ma soprattutto in gara dove non sono contemplate soste ai box. Una gomma deve quindi saper reggere temperatura, pressione e sforzo dal semaforo del via alla bandiera a scacchi. La Bridgestone, per questo fine settimana, ha messo a disposizione due mescole per la gomma anteriore, una morbida e una media, e altrettante per il posteriore, media e dura asimmetrica. Ma è proprio quest’ultimo che sta creando più problemi ai piloti della MotoGP, che sul Circuito dell’Estoril devono fare i conti con diversi dislivelli e parecchi curvoni veloci, soprattutto a sinistra. Chi sembra risentire di più della problematica gomme sembrano essere i piloti Yamaha, che non riescono a trovare il giusto equilibrio: “Domani sarà da vedere bene la scelta della gomma” – le parole di Dovizioso – “È tutto da valutare. La migliore sarebbe la morbida, ma alla lunga ci farebbe rimanere con l’acqua alla gola”. Infatti, anche se entrambe le gomme hanno dimostrato di calare parecchio su quest’asfalto, l’ideale sarebbe la scelta della morbida, ma ogni moto degrada la gomma anche a seconda degli assetti che vengono utilizzati. Senza particolari difficoltà Stoner e Pedrosa hanno chiuso primo e secondo con le Honda, che dimostrano quindi un buon rapporto con questo tipo di mescola all’Estoril. Si spera in una situazione stabile del meteo, senza pioggia e con temperatura dell'asfalto che consenta una deterioramento costante del posteriore, mentre per l'anteriore non sono stati riscontrati particolari problemi sulla mescola morbida.


SBK: Superpole con le rain che si disintegrano. Ma perché succede?

In Superbike la situazione è diversa. Al solito problema della scelta della mescola e delle sollecitazioni sui retilinei (già anticipato da Pirelli nei giorni scorsi) si è aggiunto quello delle condizioni meteo: e così ieri in Superpole - con la pista per la maggior parte bagnata, ma asciutta sul lungo rettilineo di partenza - le gomme rain Pirelli si sono letteralmente disintegrate in appena due giri a causa del cosiddetto "blistering", ovvero la formazione di bolle sulla parte centrale del battistrada surriscaldato a oltre 300 km/h, con il conseguente distacco di pezzi di battistrada. Abbiamo chiesto cghiarimenti al portavoce di Pirelli che ci ha spiegato il perchè di questo fenomeno e come si sta lavorando per evitare la ricomparsa del problema: "Monza ha presentato punti asciutti e punti bagnati nella Superpole: quasi tutti i piloti hanno optato per l'utilizzo della gomma rain, malgrado noi avessimo consigliato l'utilizzo della gomma intermedia, la cosiddetta "wet", che meglio si sarebbe adattata alle condizioni. I piloti hanno così "bruciato" numerosi set di rain (c'è chi ha usato ben 5 degli 8 a disposizione) in pochissimi giri. Le gomme rain che forniamo funzionano ottimamente con temperature fino ai 60°, ma sull'asfalto del rettilineo di partenza praticamente asciutto si raggiungevano temperature superiori ai 250° e chiaramente le gomma "blisteravano": la rain non è adatta a condizioni di questo tipo". 


Pirelli incontra i team per risolvere il problema

Rimane l'incognita del perchè i piloti, conoscendo lo stato dell'asfalto, abbiano scelto comunque di usare le rain: "chiaramente il loro obiettivo era fare il tempo e la rain garantiva un miglior grip lungo tutto il giro. Soltanto Guintoli ha seguito una strategia corretta (grazie all'esperienza nella BSB, il campionato superbike inglese) e dopo una prima uscita con le rain, ha deciso di attendere l'asciugamento parziale della pista per entrare con una intermedia anteriore e una gomma da gara (mescola SC0) al posteriore, questo gli ha portato il miglior tempo". Nel tardo pomeriggio di ieri Pirelli ha riunito i team per consigliarli e confrontarsi con le esigenze delle squadre. Inoltre è stato prelevato un treno di slick da gara ad ogni squadra che è stato riconsegnato questa mattina intagliato per avere un'ulteriore alternativa in condizione di asfalto "difficile" come ieri pomeriggio. La domenica a Monza dovrebbe portare qualche altro scroscio d'acqua e condizioni simili al sabato: la scelta delle gomme per le gare sarà più che mai importante.

 



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