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Dakar moto, tappa finale, impresa Benavides: recupera 3'20" e beffa Brabec per 2". KTM vince!

Finale pazzesco a Yanbu: l'argentino rimonta l'impossibile nell'ultima tappa. L'americano sbaglia in navigazione e perde tutto

Il miracolo si avvera: Benavides rimonta tutto

L'argentino della KTM si è preso il suo primo trionfo nel rally raid più duro del mondo con una rimonta che sembrava impossibile: partiva dall'ultima tappa con 3'20" di ritardo su Ricky Brabec, ne aveva appena 105 chilometri per recuperare, eppure ce l'ha fatta. Finale a Yanbu e l'americano della Honda, chiamato ad aprire la pista come primo della generale, paga carissimo qualche errore di navigazione. Chiude decimo di tappa con 3'28" di ritardo dal vincitore Edgar Canet – giovane talento KTM che aveva aperto la Dakar con una vittoria e la chiude allo stesso modo – e soprattutto con 3'22" persi da Benavides, secondo di giornata a soli sei secondi dal compagno di squadra.
Brabec partiva con 3'20" di margine, ne perde 3'22" nell'ultima speciale. Risultato: arriva secondo nella generale finale per appena due secondi. Una beffa atroce per l'americano, che aveva costruito il vantaggio ieri con la vittoria in tappa 12 e sembrava ad un passo dal terzo successo in carriera alla Dakar. Invece il deserto gli si è rivoltato contro proprio all'ultimo chilometro utile.


Una famiglia di campioni

Per Luciano Benavides è il coronamento di un sogno. Primo successo assoluto alla Dakar dopo 49 ore, 41 minuti e pochi secondi. In famiglia c'era già il fratello Kevin, vincitore nel 2021 e nel 2023 prima di appendere il casco al chiodo lo scorso anno e passare alle auto. La KTM difende il titolo conquistato dodici mesi fa da Daniel Sanders, che quest'anno ha visto sfumare il sogno dopo la caduta in tappa 10 che gli ha fratturato la clavicola. L'australiano ha comunque portato a casa la quinta piazza finale, stringendo i denti fino all'ultimo.
Sul gradino più basso del podio sale Tosha Schareina, ma con oltre 25 minuti di ritardo da Benavides. Un distacco importante che testimonia quanto sia stata serrata la battaglia tra i primi due. A completare la top five c'è Skyler Howes, mentre Van Beveren chiude sesto. Nella Rally2 trionfa Toni Mulec, che porta a casa la vittoria di categoria davanti a Preston Campbell.


Brabec beffato dalla navigazione

Quello che è successo oggi a Yanbu resterà negli annali. Brabec aveva fatto tutto bene: strategia perfetta in tappa 12 quando ha rallentato apposta per partire dopo Benavides e poi ha piazzato la zampata vincente. Sembrava fatta, mancavano appena 105 chilometri da gestire. Invece il fatto di dover aprire la pista gli è costato carissimo: in alcuni tratti ha preso direzioni sbagliate perdendo tempo prezioso, mentre dietro Benavides volava sulle sue tracce senza commettere errori. Alla fine il verdetto è stato spietato: 49h00'43" contro 49h00'41". Due secondi che valgono una stagione intera, la differenza tra la gloria e il rimpianto.
Una delle edizioni più combattute di sempre si chiude così, con un finale da cardiopalma che conferma quanto la Dakar sappia essere imprevedibile fino all'ultimo metro. Benavides può festeggiare, Brabec dovrà leccarsi le ferite e ripartire. Ma una cosa è certa: nessuno dei due dimenticherà mai questa Dakar 2026.

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Filo Sganga
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