Dakar moto, tappa 10: Van Beveren vince, Sanders cade e la generale si riapre
Il francese domina la Marathon sul filo della sabbia. L'australiano perde 25 minuti e il sogno svanisce. Benavides al comando con 41"
Van Beveren perfetto, Sanders ko
Decima tappa della Dakar 2026 e seconda parte della Marathon: 368 chilometri di speciale su sabbia bianca e morbidissima, dove a fare la differenza non era tanto la navigazione quanto la capacità di leggere il terreno e gestire la moto. A imporsi è stato Adrien Van Beveren, che con la sua Honda ha chiuso in 4h15'43" precedendo Luciano Benavides (KTM) di 4'04" e Skyler Howes (Honda) di 4'51". Il francese ha costruito il successo sfruttando al meglio i tratti sabbiosi, dove la sua guida fluida gli ha permesso di prendere margine sui rivali. Quarto Ricky Brabec, staccato di 5'26", mentre Ignacio Cornejo ha completato la top five a 6'34" dal vincitore.
Ma la notizia della giornata è stata la caduta di Daniel Sanders. L'australiano, che ieri aveva chiuso in testa alla generale con un margine record, è finito a terra al chilometro 138 della speciale. Problema alla spalla sinistra, moto da rialzare e oltre 25 minuti persi prima di tagliare il traguardo. Un colpo durissimo per il pilota KTM, che aveva dominato le tappe precedenti e sembrava lanciato verso la vittoria finale. Da segnalare il gesto sportivo di Brabec, che si è fermato per verificare le condizioni del rivale prima di ripartire: scene che ricordano quanto la Dakar sappia essere spietata ma anche rispettosa.
Generale: è sfida a due sul filo dei secondi
Dopo dieci tappe, la classifica generale della Dakar 2026 dice Luciano Benavides leader con un tempo totale di 41h36'09". Ma il margine è minimo: Ricky Brabec è secondo a soli 41 secondi, praticamente nulla dopo oltre 40 ore di gara nel deserto. Una situazione che promette spettacolo nelle ultime tre tappe, con Honda e KTM che si giocheranno tutto fino all'ultimo chilometro. Terzo è Tosha Schareina, staccato di 16'24" ma appesantito da 10 minuti di penalità, mentre Sanders è scivolato dal primo al quarto posto a 16'41" dalla vetta (più 6 minuti di penalità). Per l'australiano la corsa per il successo finale è compromessa, ma matematicamente non ancora chiusa.
In casa Italia, da segnalare il nono posto di tappa per Paolo Lucci, miglior azzurro di giornata con la sua KTM del team Rsmoto. Il pilota italiano ha chiuso a 14'54" da Van Beveren, confermando una buona continuità di rendimento. Davanti restano tre tappe ancora selettive, con il fondo sabbioso che continuerà a essere protagonista. La sfida tra Benavides e Brabec è apertissima: 41 secondi sono un soffio, e basterà un errore di navigazione o un problema meccanico per ribaltare tutto. Il deserto saudita si prepara a consacrare il suo vincitore.