Dakar 2026, tappa 4: Schareina bis e vetta condivisa con Brabec. Sanders perde la leadership
Lo spagnolo vince aprendo pista e grazie agli abbuoni si prende il comando insieme al compagno Honda. L'australiano della KTM arretra terzo
Honda in testa con un pareggio perfetto
La Dakar 2026 entra nel vivo con la quarta tappa: 421 chilometri cronometrati ad anello intorno ad AlUla senza possibilità di assistenza fino a domani. Tosha Schareina si prende la seconda vittoria consecutiva e con questa la leadership della generale, condivisa però con il compagno di squadra Ricky Brabec. Lo spagnolo della Honda non si è fatto intimidire dal dover aprire la pista e ha fatto esattamente come aveva promesso: ha tirato dal primo all'ultimo chilometro. Risultato: 6'26" di abbuoni che gli hanno permesso di chiudere con un tempo di 4h31'56", davanti a Brabec per soli 6 secondi. Il californiano aveva raccolto comunque 3'16" di abbuoni, ma non sono bastati per prendersi la tappa.
La situazione è particolare: Schareina e Brabec ora comandano la generale con lo stesso tempo dopo quasi 17 ore di gara. A decidere chi guida la classifica è il miglior piazzamento nell'ultima tappa, quindi lo spagnolo. I primi quattro sono racchiusi in appena 16 secondi di tempo reale, segno che probabilmente i big hanno cercato soprattutto di non combinare guai in vista della Marathon. A completare la festa Honda c'è Skyler Howes, terzo a soli 10" da Schareina: l'americano ha fatto il miglior tempo di giornata ma è stato beffato dagli abbuoni dei compagni. Il primo a rompere il dominio Honda è stato Ross Branch con la Hero, quarto a 16", mentre Daniel Sanders ha faticato con la KTM chiudendo quinto a 2'37". L'australiano, vincitore dell'edizione 2025, arretra così al terzo posto nella generale ma resta a tiro, staccato di appena 1'24".
Canet e Benavides perdono terreno, Rally2 stravolta
Le altre KTM hanno sofferto più del previsto. Edgar Canet e Luciano Benavides hanno pagato oltre tre minuti e iniziano ad accusare distacchi più consistenti: lo spagnolo è quarto nella generale a 11'22", l'argentino quinto a 13'09". Seguono Branch a 13'59" (con i 6 minuti di penalità della prima tappa che pesano come macigni) e Howes a 14'38".
Nella Rally2 è successo di tutto. Neels Theric, dopo giorni di sfortuna culminati con la spinta della moto per oltre 2,5 chilometri nel prologo, è riuscito a regalare alla Kove cinese la prima vittoria di tappa. Il francese ha chiuso con un ottimo decimo tempo assoluto, a soli 10'22" da Schareina. Ma la vera notizia è il ritiro dell'ex leader Michael Docherty: il sudafricano della KTM si è fermato al chilometro 199 con un cerchio danneggiato e non ha potuto proseguire, chiudendo così una Dakar che era cominciata con tre successi di classe in quattro giorni. La beffa è doppia perché stava addirittura comandando la classifica assoluta prima del guasto. Male anche Martim Ventura, che ha perso oltre un'ora per riparazioni, lasciando la leadership al compagno del junior team Honda Preston Campbell, ora in testa con 18'38" di vantaggio su Toni Mulec.
Paolo Lucci si conferma il migliore degli italiani con il quindicesimo tempo a 24'01", piazzandosi nella top 5 di tappa della Rally2 e consolidando il quarto posto di classe a poco più di 40 minuti dal leader. Bene anche Tommaso Montanari, ventiquattresimo assoluto con la Husqvarna.