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Dakar 2026, tappa 3: Schareina rompe il dominio KTM. Sanders resiste in vetta

Il pilota Honda vince l'anello di AlUla davanti a Brabec. L'australiano limita i danni grazie agli abbuoni e resta leader con un minuto di margine

Prima gioia Honda, Sanders tiene botta

Dopo tre giorni di dominio assoluto KTM,  Honda si prende la sua prima vittoria di tappa alla Dakar 2026. A firmare il successo sull'anello di AlUla, 421 chilometri cronometrati, è stato Tosha Schareina, che ha sfruttato la quinta posizione di partenza per prendere il comando al chilometro 167 e non mollarlo più fino al traguardo. Lo spagnolo ha guidato il duo Honda, chiudendo con 2'17" di margine su Ricky Brabec, che partendo più avanti ha potuto godere anche di 1'43" di abbuoni. Daniel Sanders ha limitato i danni proprio grazie ai 6'29" di abbuoni recuperati, che gli hanno permesso di contenere il gap da Schareina a 3'28". Risultato: l'australiano della KTM conserva la leadership della generale con 1'07" su Brabec e 1'13" sullo spagnolo.

Canet perde terreno, la generale si riapre

Dopo un ottimo avvio, Edgar Canet ha vissuto una giornata complicata. Il giovane spagnolo ha fatto fatica con la navigazione e si è fatto riprendere rapidamente da chi lo seguiva, chiudendo la tappa al settimo posto con 11'44" di ritardo. Un gap che lo ha fatto scivolare al quarto posto nella generale, ora a 8'46" dalla vetta. Considerando però che parliamo di un ventenne alla prima esperienza nella RallyGP, il bilancio resta più che positivo. Davanti a lui nella classifica si è infilato un terzetto di piloti più rodati: Luciano Benavides con la KTM ha pagato solo 4'30" ed è risalito in quinta posizione soffiando il posto alla Hero di Ross Branch, oggi sesto a 10'38". In mezzo a loro Skyler Howes con la Honda, anche lui salito di posizione in classifica generale.

Docherty domina la Rally2, ritiri pesanti

Nella categoria Rally2 è arrivato il terzo successo in quattro giorni per Michael Docherty. Il sudafricano del Bas World KTM Team si è piazzato nono assoluto pagando 12'54" dal vincitore, precedendo i due esordienti del team junior Honda Martim Ventura e Preston Campbell. Con questo risultato Docherty ha riaperto a 3'32" il margine sul portoghese Ventura, grande sorpresa di questi primi giorni che si è infilato nella top 10 assoluta approfittando anche della giornata no di Nacho Cornejo, attardato di quasi mezz'ora con la sua Hero. Tra gli italiani, Paolo Lucci si conferma il migliore chiudendo ventesimo di tappa con la Honda e staccato di 34'22", consolidando la diciassettesima posizione assoluta e la sesta nella Rally2. Bene anche Tommaso Montanari, ventiquattresimo con la Husqvarna a poco meno di 50 minuti.
La tappa ha registrato anche diversi ritiri pesanti. Stefan Svitko, leggenda della Dakar con 17 partenze all'attivo, ha dovuto alzare bandiera bianca dopo 140 chilometri per un infortunio alla spalla destra rimediato in una caduta. Gara finita anche per Tobias Ebster della Hero, secondo in Rally2 lo scorso anno, caduto dopo appena 14 chilometri con una frattura alla mano sinistra. Continua invece la sfortuna di Neels Theric: il francese della Kove, che nel prologo aveva spinto la moto per oltre 2,5 chilometri dopo un guasto tecnico, oggi comandava la Rally2 dopo 80 chilometri ma si è dovuto fermare nuovamente per una riparazione, perdendo oltre mezz'ora su Docherty.

 

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