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Dakar 2026, tappa 2: Sanders domina e prende la vetta. KTM imbattuta

L'australiano vince la speciale da Yanbu ad AlUla e balza al comando della generale. Canet e Brabec sul podio di tappa

Sanders comanda il gruppo

La seconda tappa della Dakar 2026 ha portato i piloti da Yanbu ad AlUla attraverso 504 chilometri totali, di cui 400 di prova speciale, una delle frazioni più toste di questo inizio di raid. A prendersi la vittoria è stato Daniel Sanders, che con la sua KTM ha firmato il decimo successo di tappa in carriera alla Dakar, chiudendo davanti al compagno di squadra Edgar Canet, staccato di 1'35". Sul terzo gradino del podio Ricky Brabec con la Honda ufficiale, a 1'46" dal vincitore, mentre quarto si è classificato Tosha Schareina, anche lui su Honda, con un ritardo di 3'34". Un risultato che conferma lo strapotere della casa austriaca, che dalla prima all'ultima tappa finora non ha lasciato nulla agli avversari.

La speciale fa selezione

I 400 chilometri cronometrati hanno iniziato a tirare fuori le differenze, soprattutto dietro ai primi. Skyler Howes ha chiuso quinto perdendo 3'15", mentre chi puntava a stare davanti ha dovuto fare i conti con distacchi pesanti. Ross Branch, campione del mondo in carica, ha accusato quasi 4 minuti di ritardo, mentre Luciano Benavides ha dovuto cedere oltre 7 minuti dal leader di giornata. Tra gli italiani, Paolo Lucci con la KTM è stato il migliore, piazzandosi poco oltre la ventesima posizione con un distacco superiore ai 50 minuti. Una tappa dove navigazione e gestione delle energie hanno contato quanto la velocità pura, e dove un errore costava caro. Da segnalare il ritiro dello spagnolo Lorenzo Santolino su Sherco, scivolato dopo 313 chilometri e costretto al ritiro per l'impossibilità di riparare la moto in autonomia.

Sanders in vetta, domani si ricomincia

Grazie al successo di oggi, Daniel Sanders si prende la testa della classifica generale con 30 secondi di margine su Edgar Canet, che perde la leadership conquistata nella prima tappa. Ricky Brabec sale al terzo posto ma accusa già 2'18" di distacco, mentre Tosha Schareina scivola a 4'41" dalla vetta. Più indietro Ross Branch, ora a 7'46", e Luciano Benavides, già oltre i 10 minuti. Domani si riparte da Alula per la terza tappa, un'altra frazione lunga e tecnica dove chi aprirà la pista dovrà fare i conti con la navigazione e le scelte giuste al momento giusto. Il raid entra nel vivo e i distacchi iniziano a farsi concreti.
 

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