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ZXMoto raddoppia: dalla pista alla strada con la 820RR-R e la naked 820R

Il marchio cinese che vince nel Mondiale Supersport porta su strada una sportiva da 145 CV e una naked tre cilindri

Da outsider a osservata speciale

Fino a un paio d'anni fa il nome ZXMoto era pressoché sconosciuto. Oggi è il costruttore che più ta impressionando nel paddock del Mondiale Supersport, dove nella stagione 2026 con la 820RR ha già messo insieme una serie di vittorie che hanno tolto il sonno a marchi ben più gloriosi. Il segreto sta in un motore tre cilindri in linea da 819 cm³ che ha trasformato l'esordiente cinese in un cliente scomodo per giapponesi ed europei. Adesso quel patrimonio tecnico arriva su strada con due modelli nuovi: la 820RR-R, sportiva di punta, e la 820R, una naked che parte dalla stessa base ma con un'anima più stradale.
Dietro l'operazione c'è Zhang Xue, cofondatore di Kove che nel 2024 ha voltato pagina per fondare, per l'appunto, ZXMoto. E la sua ambizione si legge anche in una clausola piuttosto insolita: in Cina l'azienda si rifiuta di vendere la serie 820 a chi ha meno di un anno di patente, arrivando persino a offrire una ricompensa a chi segnala un acquisto irregolare confermato poi dalla fabbrica. Un modo quantomeno curioso per poter affermare: "Queste moto non sono per principianti".

820RR-R: tutto quello che serve in pista

La versione. carenata parte dallo stesso tre cilindri della 820RR, ma lo rivede in profondità: valvole in titanio al posto di quelle in acciaio e rapporto di compressione più alto, portato a 13,3:1. Il risultato è una potenza dichiarata di 145 CV a 13.500 giri, dieci in più rispetto alla base, con il limitatore che interviene addirittura a 14.750 giri. Un motore pensato per girare altissimo, insomma. Sul fronte peso ZXMoto dichiara 186 kg in ordine di marcia, circa sette in meno grazie soprattutto ai cerchi forgiati.
La ciclistica fa sul serio: forcella a steli rovesciati KYB da 43 mm completamente regolabile e monoammortizzatore abbinato, telaio perimetrale in alluminio con quota di sterzo, altezza da terra, perno del forcellone e pedane tutti regolabili. All'impianto frenante ci sono pinze Brembo M50 con pompa Brembo e doppio disco da 330 mm, mentre le gomme sono Pirelli Diablo Supercorsa V4. Sul piano elettronico non manca nulla: piattaforma inerziale a sei assi, ABS cornering, controllo di trazione, gestione dell'impennata e della partenza, cambio elettronico bidirezionale, cruise control e display TFT da 6,2 pollici. In Cina costa l'equivalente di circa 7.800 euro.


820R, nuda a poco prezzo

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Più interessante forse per il grande pubblico è la 820R, la naked che debutta dopo essere stata mostrata come prototipo lo scorso anno. Condivide con la sorella carenata motore e telaio, ma qui il tre cilindri è stato configurato per erogare 135 CV a 12.000 giri, con una taratura più adatta all'uso quotidiano (leggi bassi e medi più corposi). Per tenere basso il prezzo, ZXMoto si affida a componentistica cinese: sospensioni Yu'an e freni Taisko al posto delle firme premium della RR-R. Restano comunque di serie la piattaforma inerziale IMU, il sistema keyless e il monitoraggio della pressione degli pneumatici. Il tutto a un prezzo che "tradotto in euro" non supera i 5.200 euro, una scelta che spiega bene la strategia del marchio.
Per ora si parla di mercato interno, ma ZXMoto ha le idee chiare sull'espansione: prima tappa il Regno Unito con la piccola 500RR, poi nel 2027 toccherà alla 820RR e alla retro-naked 500F. 

Gli Stati Uniti sono tra i mercati nel mirino, mentre per l'Europa continentale e l'Italia non ci sono ancora date ufficiali. Però, comunque il numero di novità sfornate nel giro di pochi mesi, ci piace pensare che il debutto sia imminente.

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