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Zero FX Quiet Riot, vestita di carbonio

Partendo da una Zero FX, Nick Graveley ha realizzato una bellissima special da flat track curata in ogni minimo dettaglio. Il lavoro più impegnativo ha riguardato la scocca in fibra di carbonio da soli 2,4 kg, “nata” da un modello plasmato in argilla

Zero FX Quiet Riot, vestita di carbonio
Quiet Riot by ClayMoto
Firmata ClayMoto, la flat tracker in foto è una Zero FX completamente “rimodellata” secondo i gusti di Nick Graveley, oggi tra i customizzatori più in vista di tutta Monaco. Si chiama Quiet Riot e, come tanto piace a ClayMoto - non a caso Clay in inglese significa argilla - è stata internamente “plasmata” sulle forme del telaio. Il lavoro è stato lungo e, 80 ore dopo, le sovrastrutture così modellate sono state scannerizzate e “tradotte” in dati per la stampa in 3D. Ne è nata una leggerissima scocca in ABS, successivamente utilizzata da Nick per la creazione della sovrastruttura in fibra di carbonio. Causa contrattempi - l’azienda cinese incaricata di realizzare la scocca non s’è dimostrata affidabile, costringendo Nick ad altre lunghe settimane di lavoro di riassestamento - sei mesi dopo la leggerissima monoscocca da 2,4 kg era finalmente pronta. Il grosso, si direbbe, era fatto, ma all’appello mancavano ancora i numerosi particolari man mano aggiunti. Le ruote originali sono state sostituite con una coppia di cerchi Sun Rims da 19” calzati da gomme Shinko da competizione ed il gruppo ottico anteriore con una tabella portanumero equipaggiata con due fari verticali Shin Yo da 50 mm e minuscole frecce LED. Nuovo anche il parafango posteriore, montato su di una struttura in alluminio realizzata ad hoc per ospitare il faro e il portatarga, quest’ultimo rimovibile in occasione della gara.
Altre modifiche hanno riguardato infine l’accorciamento dell’ammortizzatore posteriore - ora più stabile quando si va di traverso -, l’istallazione di una leva per il freno posteriore sotto la manopola sinistra - l’elettrica non ha il cambio - e la sostituzione della cinghia di trasmissione con i più tradizionali catena e pignone. La Quiet Riot è costata tempo e fatica ma il risultato è tutto da vedere…