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Valeo e Hero uniscono le forze: radar e telecamere anti-incidente per la gamma indiana

Al CES 2026 annunciata la partnership per portare sistemi ARAS evoluti sulle due ruote. Si partirà dall'India per poi estendere i sistemi anche ai modelli destinati all'Europa

La sicurezza fa un salto in avanti

La notizia arriva dal CES di Las Vegas, dove il colosso francese della componentistica Valeo e il gigante indiano Hero MotoCorp hanno ufficializzato una partnership che potrebbe cambiare le carte in tavola sul fronte della sicurezza attiva. L'obiettivo è ambizioso: sviluppare una piattaforma ARAS (Advanced Rider Assistance Systems) pensata specificamente per moto e scooter, con radar intelligenti, telecamere capaci di vedere anche al buio e sensori per il monitoraggio dell'angolo cieco. Tecnologie che sulle auto ormai diamo per scontate, ma che sulle due ruote devono fare i conti con variabili ben più complesse: l'inclinazione in curva, le vibrazioni del motore, l'esposizione agli agenti atmosferici. Il primo banco di prova sarà il mercato indiano, con la gamma elettrica VIDA di Hero a fare da apripista.
 

Cosa fa (e cosa non fa) il sistema

Il pacchetto presentato a Las Vegas integra due anime tecnologiche. Da una parte i radar, che gestiscono l'avviso di collisione frontale e posteriore, il monitoraggio della distanza di sicurezza, l'assistenza al cambio di corsia e il rilevamento dei veicoli nell'angolo cieco. Dall'altra le telecamere, che si occupano di riconoscere pedoni, segnaletica stradale e linee di demarcazione della carreggiata, avvisando il pilota in caso di uscita involontaria dalla corsia. Il tutto funziona anche in condizioni di scarsa visibilità, aspetto tutt'altro che secondario per chi guida di notte o in città. Attenzione però: parliamo di sistemi di assistenza, non di guida autonoma. L'idea è fornire al motociclista un livello di consapevolezza in più, senza snaturare quel rapporto diretto tra pilota e mezzo che è il sale della guida su due ruote. 


Un mercato che si muove

Va detto che Valeo e Hero non partono da zero: i sistemi ARAS esistono già e diversi costruttori li integrano da tempo sulle loro moto, chi più chi meno. Cruise control adattivo, piattaforme inerziali, sensori radar per l'angolo cieco sono ormai presenti su parecchi modelli di fascia alta. Quello che cambia, in questo caso, è l'approccio: una piattaforma sviluppata ad hoc per le due ruote, con l'aggiunta delle conoscenze di un fornitore di primo livello come Valeo. Che il debutto avvenga in India non stupisce: è il mercato più grande al mondo per volumi, e la sicurezza stradale è un tema scottante. Se il sistema funzionerà, è facile immaginare che le stesse tecnologie finiranno presto anche sulle moto destinate a Europa e Stati Uniti.

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