Torna la Le Mans? Bezzi la sogna, Moto Guzzi no...
Un sogno che non passa mai e, anzi, ritorna ogni anno più insistente di prima: la rinascita della Moto Guzzi Le Mans. Oberdan Bezzi ci mette la sua fantasia, ma da Mandello nesusno risponde
Una Le Mans a EICMA?
Tra i molti desideri degli appassionati, ce n’è uno però che torna quasi “ciclicamente”: la rinascita della Moto Guzzi Le Mans. Mitica ed indimenticabile, sono in tanti a sognarla: incastrato in linee classiche dal carattere muscoloso, quel V2 da 850 cm³ che nel 1975 fece battere centinaia di cuori rimane ancora oggi uno dei simboli più forti dell’eleganza italiana. E perché in Guzzi non pensano di “rifarla”?
Il grande Oberdan Bezzi - celebre designer di cui vi abbiamo mostrato le opere in più occasioni - ha già immaginato più volte come potrebbe essere una Le Mans moderna. Chissà che, magari, qualcuno a Mandello ci faccia finalmente un pensierino (d’altra parte, lo ricordiamo, qualcosa del genere era accaduto alcuni anni fa con la Suzuki Katana, proposta dal designer italiano Rodoflfo Frascoli e poi messa in produzione della casa di Hamamatsu).
La Moto Guzzi Le Mans 1, un mito della casa di Mandello
La base c'è già
Bezzi ha immaginato una Le Mans rigorosa, fedele alle proporzioni classiche ma con muscoli e forme moderne nata da una costola della V 100 Mandello. Il “prototipo” qui in alto, battezzato “V100 Le Mans Classic”, sfoggia un cupolino snello, serbatoio rastremato e codone monoposto che richiamano la prima serie, mentre il motore e il telaio restano invariati per garantire le performance e l’affidabilità della Mandello contemporanea. “Niente ammennicoli strani, dura e pura come una vera Moto Guzzi”, spiega Bezzi, sottolineando l’uso di componentistica di alto livello a cornice del grosso e possente bicilindrico. Un'aura di sportività vintage che veste una meccanica modernissima. Gli ingredienti pe run successo ci sono tutti, bisogna "solo" volerli mettere in pentola.
Imparare dai giapponesi
Gli appassionati la aspettano da tempo, ed d'altra parti la Guzzi di maggior successo degli ultimi 20 anni è proprio la bella V7, a dimostrazione di come i guzzisti siano sensibili al fascino dei modelli classici. La piattaforma V100 c'è già ed esempi di moto moderne rivestite con un abito vintage ce ne sono parecchi come le recenti Suzuki GSX-8T e GSX-8TT sviluppate sulla base della GSX-8S ma con linee nate nel centro stile italiano della casa di Hamamatsu. Che la scuola italo-giapponese possa essere di ispirazione anche dalle parti di Mandello del Lario? Per ora tutto tace...
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