Sognando Benelli: i concept più belli di Oberdan Bezzi
Obiboi disegna le Benelli che vorrebbe vedere: dalla sportiva Tarquinio alla TRK 1000 V2, ecco i concept del designer italiano
Oberdan Bezzi, in arte Obiboi quando si toglie il cappello da professionista e si mette a disegnare per puro gusto, da anni produce sul suo blog Motosketches una serie infinita di concept per le Case di tutto il mondo. Ma quando arriva il momento di parlare di Benelli, il tono si fa appassionato e Obiboi sfodera alcune delle sue idee migliori. Ecco le sue ultime proposte.
SSP 3 Tarquinio
La più fresca delle proposte è una supersportiva, grigio-bomba come la 250-4 quadricilindrica con cui Tarquinio Provini corse per la Casa di Pesaro a metà anni Sessanta, prima dell'incidente al Tourist Trophy del '66 che ne chiuse la carriera. Non è un dettaglio da poco: Provini, oltre a essere stato uno dei piloti più rappresentativi della Benelli, è anche l'uomo che dopo le corse fondò la Protar, l'azienda di modellini in scala che ha riempito le camerette di mezza Italia. Obiboi gli intitola così una sportiva moderna, denominata Tarquinio , che servirebbe a far tornare Benelli nel segmento della fascinose sportive retrò.
TRK 1000 V2
Interessante la proposta della TRK 1000 V2, ovvero un'enduro stradale bicilindrica con un motore da 1.000 cm³ e circa 95 CV, pensata non come moto premium ma come compagna di viaggio robusta e affidabile per chi ha un budget attorno ai diecimila euro. L'idea di Obiboi qui è coerente con quello che Benelli fa già bene, ovvero motociclette con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Ecco quindi un mezzo solido che fa il suo dovere su un viaggio lungo.
400 Tracker
Sulla base della 400 monocilindrica, la stessa che in Italia abbiamo conosciuto sulla Imperiale 400 e sulla Leoncino 400, Obiboi immagina una tracker dall'estetica chiaramente di scuola flat track americana. Manubrio largo, sella piatta, tabella portanumero. Il punto della proposta è economico più che stilistico: Benelli avrebbe sotto mano tutta la componentistica per realizzarla con investimenti minimi e tempi rapidi, vendendola a un prezzo che la renderebbe accessibile al pubblico giovane grazie a economie di scala. Una nicchia, certo, ma di quelle che fanno parlare.
Mojave 400
Restando sulla stessa base meccanica, Obiboi tira fuori dal cassetto della storia Benelli un nome che oggi quasi nessuno ricorda: Mojave. Era il nome di una scrambler monocilindrica che Benelli costruì negli anni Sessanta per l'importatore americano Montgomery Ward, una moto ispirata alle Metisse inglesi che ebbe pure un suo discreto seguito oltreoceano (dicono pure su consiglio di Steve McQueen). Riprenderne il nome e lo spirito su un mezzo moderno e accessibile sarebbe, secondo Obiboi, esattamente quel tipo di operazione che consente di pescare nella propria tradizione per favorire le vendite.
Pano 800
L'ultima è una proposta in salsa marchigiana al cento per cento. La Pano è il diminutivo della mitica Panoramica, strada tra l'entroterra di Pesaro e la Romagna, palestra storica di tutti i motociclisti della zona trs questi anche un certo Valentino Rossi oltre che i collaudatori Benelli che hanno lo stabilimento a due passi. Obiboi qui immagina una supermotard bicilindrica da 800 cm³ portata attorno agli 80 CV, leggera, frenatissima e tarata espressamente per essere imbattibile su quel tipo di percorso.
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