Segue il navigatore e finisce sul sentiero per il rifugio a 2.000 metri
Affidarsi ciecamente al navigatore può riservare brutte sorprese. È successo sulle Orobie valtellinesi, dove un furgone per il trasporto di mobili è finito su una strada sterrata di montagna. E non è la prima volta...
Sempre fidarsi del navigatore?
Google Maps e, in generale, i sistemi di navigazione sono molto preziosi, inutile negarlo. Forniscono indicazioni, avvertono della presenza di traffico o chiusure stradali, danno precise informazioni sui km e sulle tempistiche e, con la giusta impostazione, suggeriscono anche il percorso migliore da seguire. Anche loro, però, alle volte sbagliano e, sopratutto, non sempre il percorso suggerito è davvero quello più adatto al mezzo con cui si viaggia.
Lo dimostra quanto accaduto venerdì 10 luglio sulle Orobie valtellinesi, dove un furgone di Mondo Convenienza, impegnato in una consegna di mobili, è stato avvistato lungo la strada sterrata che conduce al Rifugio Dordona, in Valmadre. Seguendo le indicazioni del navigatore, è arrivato fino a quasi 1.960 metri di quota, lungo un percorso decisamente poco indicato per un veicolo di questo tipo.
Non è un caso isolato
Secondo quanto raccontano i gestori del rifugio, situazioni analoghe si verificano con una certa frequenza. I navigatori tendono infatti a privilegiare il tragitto teoricamente più breve, senza valutare sempre se la strada sia realmente adatta al tipo di veicolo che la sta percorrendo. Nella stessa zona si era ad esempio già verificato un episodio ancora più singolare quando, nel 2024, un carro funebre con una salma rimase bloccato lungo la strada innevata del Passo Dordona, dopo aver seguito le indicazioni del navigatore.
Anche in moto meglio "dubitare"
L'episodio è un promemoria utile anche per chi viaggia su due ruote. Oggi molti motociclisti pianificano gli itinerari con Google Maps, oppure utilizzano navigatori dedicati o applicazioni specifiche per il mototurismo. Strumenti sempre più evoluti e affidabili, ma che non possono sostituire del tutto il giudizio di chi è alla guida. Soprattutto in montagna può capitare che una strada sulla mappa sembri perfettamente percorribile, salvo rivelarsi una pista forestale, uno sterrato impegnativo o un tratto con limitazioni al traffico. Per questo, quando il percorso suggerito appare poco convincente, vale sempre la pena fermarsi qualche istante ed affidarsi al buon senso, ricordando che il navigatore non ha sempre ragione…