Royal Enfield Himalayan 750, si guida (anche) in piedi
Negli ultimi scatti pescati in rete il collaudatore della futura nuova Himalayan è stato pizzicato guidare in piedi. Una piccola conferma alla duttilità della futura crossover indiana
Le foto spia di una moto in fase di sviluppo dicono sempre qualcosa, ma certi fotogrammi pesano più di altri. È il caso degli scatti della Royal Enfield Himalayan 750 finiti in rete qualche giorno fa: il collaudatore non è seduto, è in piedi sulle pedane mentre guida e ciò ci ha permesso di provare a capire come sia la guida in piedi sulla nuova moto indiana: le pedane sembrano leggermente arretrate, in modo da trovare un compromesso tra impostazione d'attacco e comfort granturistico; le mani del pilota arrivano al manubrio senza che le braccia debbano allungarsi più del dovuto e la postura risulta naturale anche per un collaudatore evidentemente più alto della media indiana aspetto che, perr una crossover che dovrà giocarsela sul mercato globale, non va sottovalutato. Il muletto da test, peraltro, in queste ultime uscite si è fatto vedere anche con borse laterali ben integrate disegnate intorno allo scarico in posizione alta e con una grata di protezione sul faro: dettagli da prodotto ormai prossima alla produzione di serie.
Cosa sappiamo del progetto R2G
In casa Royal Enfield lo chiamano "Project R2G" e sarà la moto più grossa mai costruita dalla casa di Madras. Il cuore è un nuovo bicilindrico parallelo da 750 cm³ derivato dal collaudato 648 cm³ che equipaggia Interceptor e Continental GT (47 CV e 52 Nm nelle versioni attuali, 56,5 Nm sulla Bear 650). I dati definitivi non sono ancora ufficiali, ma le indiscrezioni parlano di un range compreso fra i 55 e i 60 CV e di una coppia massima tra 60 e 65 Nm, con un cambio a sei rapporti rivisto per gestire peso extra e vocazione tourer. Per il resto, la ciclistica vista sui modelli da collaudo è di un livello che fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile sotto al logo Royal Enfield: forcella a steli rovesciati completamente regolabile, mono ammortizzatore posteriore regolabile nel pecarico, doppio disco con pinze Bybre, ruote a raggi da 19 pollici davanti e 17 dietro. Sul cruscotto arriverà la nuova generazione del TFT con navigazione Google Maps e gestione audio integrate, mentre l'illuminazione sarà a LED su tutta la moto. Per la presentazione ufficiale l'appuntamento più probabile è EICMA di novembre, con il lancio commerciale prima sul mercato globale e a seguire su quello indiano.