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Royal Enfield Himalayan 750: la moto più spiata del 2026 non ha più segreti

Prototipi, set pubblicitari e avvistamenti in mezzo mondo: della Himalayan 750 sappiamo quasi tutto. A EICMA mancheranno solo i numeri

Un anno davanti agli obiettivi

Se esistesse una classifica delle moto più fotografate prima ancora di essere presentate, nel 2026 la Royal Enfield Himalayan 750 la vincerebbe a mani basse. L'ultima puntata arriva dall'Uttarakhand, nel nord dell'India: alcuni esemplari ormai senza alcuna camuffatura sono stati immortalati durante le riprese di uno spot pubblicitario, prima nella Niti Valley e poi a Malari, località tradita da un cartello che la celebra come "Grand Canyon dell'India", piazzato su una trattoria a bordo strada. 

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Più che un set segreto, una gita fuori porta. Del resto la maxi Himalayan non si è mai nascosta granché. Nell'estate 2025 è stata la stessa Royal Enfield a pubblicare le prime immagini ufficiali del prototipo sul Khardung La, in Ladakh, insieme alla sorella elettrica HIM-E. 

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Il concept di Hymalaian 750 esposto lo scorso inverno. A noi è parsa da subito una moto in veste definitiva

A novembre il pre-serie è salito in pedana a EICMA 2025, dove l'amministratore delegato B. Govindarajan ha messo le mani avanti: servivano ancora parecchi test e la versione di produzione sarebbe arrivata un anno dopo. Nel frattempo la moto è stata esposta in Brasile, al Festival di Interlagos, con il nome di Adventure 750 Concept; ad agosto è stata sorpresa con cerchi in lega e gomme stradali nei dintorni del centro tecnico inglese della Casa, nel Leicestershire; a inizio settembre si è fatta vedere senza veli all'Himalayan Basecamp, l'evento che il marchio organizza in India. Strategia o semplice fretta di mostrarla? Difficile dirlo. Il risultato, comunque, è che a Milano arriverà una moto di cui si conosce già quasi tutto.

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... e agiudicare dalle ultime foto: decisamente definitiva

Cosa resta da scoprire a Milano

Le ultime immagini mostrano una gamma colori che ha tutta l'aria di essere definitiva: verde, un grigio-marrone piuttosto sobrio, un bordeaux con dettagli neri e oro sulle estensioni del serbatoio e una livrea chiara con grafiche arancio, gialle e rosse, la più anni Ottanta del lotto, con tanto di scritta 750 sul fianchetto. Confermata anche la doppia anima già intuita nei mesi scorsi: alcuni esemplari montano cerchi in lega, altri ruote a raggi incrociati compatibili con le gomme tubeless, sempre con la combinazione 19" davanti e 17" dietro. Resta da capire se si tratterà di due allestimenti della stessa moto o di due modelli distinti, con le ruote a raggi magari riservate alla versione più ricca o proposte come accessorio, come già succede sulla Himalayan 450. Il resto racconta una moto pensata per macinare chilometri: faro tondo con elemento luminoso orizzontale, parabrezza alto, sella a gradino, portapacchi e, sugli esemplari del set, borse morbide e bagagli. 

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Ci sarà anche con i cerchi in lega, quindi più strdale

All'anteriore ci sono due dischi, una prima volta assoluta per Royal Enfield, al posteriore un monoammortizzatore con regolazione remota del precarico. Il cuore è un bicilindrico parallelo raffreddato ad aria e olio, con le alettature ben in vista. Qui le indiscrezioni ancora non si mettono d'accordo: c'è chi parla di un'evoluzione del 650 e chi di un progetto nuovo, mentre le potenze stimate oscillano tra circa 55 e oltre 60 CV. In ogni caso un bel salto rispetto ai 47 CV dichiarati dai bicilindrici 650 della gamma. Dovrebbero arrivare anche acceleratore ride-by-wire, differenti modalità di guida, controllo di trazione e cruise control, quest'ultimo mai visto prima su una Royal Enfield. Numeri ufficiali, allestimenti e prezzo arriveranno a EICMA 2026, che apre a stampa e operatori il 3 novembre. Dopo un anno passato davanti agli obiettivi di mezzo mondo, a Rho alla Himalayan 750 resterà da svelare solo quello che in foto non conosciamo (almeno con certezza): la scheda tecnica e il cartellino.

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